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In campo diversi ma uguali: fare squadra senza distinzioni

L'evento di Ostia curato da Opes Italia ha portato ad una profonda riflessione sull'abbattimento delle diversità di genere



Un momento della giornata

Venerdì 8 marzo, Giornata internazionale della donna, è stato presentato presso il Teatro dell’Istituto Giovanni Paolo II di Ostia il progetto promosso da OPES, Divisione Calcio a 5, AICEM e Sport Senza Frontiere ONLUS “In Campo Diversi Ma Uguali”. Un'iniziativa che chiede agli studenti delle città di Roma, Caserta, Firenze e Palermo di realizzare delle campagne di comunicazione per arginare ogni forma di discriminazione di genere e per contrastare quei comportamenti socio-culturali basati su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini nel mondo dello sport, proponendo di sviluppare una nuova cultura basata sul rispetto delle diversità di genere e contro ogni forma di violenza. L’incontro della giornata ha visto numerosi ospiti di importanza nazionale, i quali hanno raccontato le proprie esperienze nell'ambito dello sport e in cosa consiste il progetto “In Campo Diversi Ma Uguali”. Ha aperto la scena il dirigente scolastico Di Paolo, che ha sottolineato l’importanza di questa campagna nel sensibilizzare i giovani, che rappresenteranno il futuro di OPES, un ente di promozione sportiva del CONI che riguarda l’educazione allo sport. Il primo ospite è stato Juri Morico, il segretario generale di OPES che si è fatto portatore dei saluti del presidente del CONI Malagò ed ha successivamente condotto l'evento presentando i vari ospiti. Ha preso parola in seguito il presidente di OPES, Marco Perissa. Perissa ha raccontato come al giorno d'oggi, nonostante questo sia uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione, la parità dei diritti non è tanto riconosciuta. Un problema che ha portato alla creazione di questo progetto, con l'obiettivo di rispettare la coscienza dell'individuo al di là anche e soprattutto del sesso. L'ospite successivo è stato Andrea Montemurro, il presidente della F.I.G.C. - L.N.D. Divisione Calcio a 5, il quale, dopo aver spiegato in breve il calcio a 5, ha raccontato che nonostante questa disciplina veda sempre più donne con il passare del tempo, ci siano comunque delle preclusioni importanti. "C'è quindi bisogno di un intervento anche nostro volto alla sensibilizzazione a riguardo", ha detto Montemurro, "Le ragazze a prescindere non devono arrendersi a queste preclusioni, ma lottare sempre per i propri sogni." E' intervenuta poi Gioia Nanni, vice commissario della Polizia di Stato in rappresentanza dell'OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori, organismo istituito con il Decreto del Capo della Polizia in data 2 settembre 2010 per prevenire e contrastare ogni atto discriminatorio attinente alla sfera della sicurezza). Nanni ha spiegato in cosa consiste il lavoro di questo organo, volto alla repressione e alla prevenzione delle discriminazioni, in qualsiasi ambito esse vengano applicate. Dopo le testimonianze in seguito di Nadia Vallone, Segretario Generale FITETREC-ANTE, e delle atlete Moroni, Pezzetti, Nicosanti e Pomposelli (rispettivamente di Boxe, Karate e Calcio a 5), ha concluso l'incontro un esponente di AICEM, la quale ha spiegato in cosa consiste questo progetto che prevede ai giovani l'opportunità di esprimersi.