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Categorie: Nazionali

Italia, che spettacolo: super Oristanio ti trascina ai Quarti

Gli azzurri vincono una partita complicata, ma che ha dato sempre la sensazione di superiorità della nostra Nazionale



ECUADOR-ITALIA 0-1


ECUADOR Joan López 5, Cabezas 6, Hanssel Delgado 5.5, Hincapié 6, Chávez 6, Vite 6.5 (35'st Farfàn sv), Angulo 5.5 (42'st Edwin Rodriguezk sv), Pluas 5.5, Mina 6.5, Edwin Valencia 6 (35'st Mejia sv), Mercado 6  PANCHINA Morán, Estacio, Napa, Patrickson Delgado, Vera, Rivera, Elías Valencia ALLENATORE José Rodríguez


ITALIA  Molla 7, Lamanna 6.5, Dalle Mura 6.5, Pirola 6, Ruggeri 6.5, Brentan 6 (22'st Boscolo 6), Panada 6, Udogie 6.5, Tongya 6.5, Gnonto 5.5 (32'st Barbieri sv), Cudrig 5.5 (1'st Oristanio 7.5) PANCHINA Gasparini, Arlotti, Rinaldi, Riccio, Moretti, Giovane, Chio, Capone ALLENATORE Nunziata 


MARCATORI Oristanio 30'st


ARBITRO Beath dall'Australia ASSISTENTI  Shchetinin dall'Australia e Beecham dall'Australia


NOTE  Angoli 7-5  Rec. 2'pt-6'st

L'Italia festeggia il passaggio del turno ©FIGC


Quarti di finale, Quarti di finale, Quarti di finale, Quarti di finale. Diciamolo quattro volte, perchè questa Italia ci sta facendo sognare e merita tutti i complimenti del caso. L'Ecuador era un avversario tosto, come il clima, molto più famigliare alla squadra sudamericana. Ma gli azzurrini non si sono affatto intimorire e in un mix di forza, intelligenza, sofferenza, ma soprattutto cuore sono riusciti a portare a casaun risultato storico. Primo tempo dal ritmo abbastanza alto, con l'Italia che tiene in mano il pallino del gioco e l'Ecuador dietro pronto a ripartire. Prima vera conclusione per i sudamericani con Mercado, che arrivato in area carica il mancino e lo scarica sul primo palo, dove però Molla è molto attento. Al 12' prima grande occasione a firma di Lamanna che si inserisce bene su un calcio d'angolo, ma il suo colpo di testa termina di poco alto. Gli azzurri continuano a spingere con prepotenza, ma senza fortuna. L'Ecuador prova a rispondere, ma nella maggior parte dei casi con tiri da fuori che non fanno male. Al 27' occasione clamorosa per l'Italia: Gnoto ruba palla al difensore nei pressi del limite dell'area e serve con molta foruna Cudring, che da centro area conclude in porta ma troppo centralmente, permettendo a Joan Lopez di intervenire con i piedi. Passano pochi minuti e il portiere sudamericano decide di fare un grande regalo all'Italia. Il numero 1 serve involontariamente Gnoto al limite dell'area, il  10 non ci pensa due volte e calcia in porta, ma il suo tiro trova solamente la rete esterna. L'ultimo squillo è dei gialloblù con Valencia, che da fuori trova la pronta respinta di Molla in angolo. Le due squadre tornano negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa lo spartito non sembra cambiare. La Nazionale italiana non smette di spingere e all'8'sfiora il vantaggio con Brentan, che servito da Udogie spara un siluro che il portiere para in modo esteticamente brutto, ma efficace.  Nel momento migliore dell'Italia è l'Ecuador ad andare vicinissimo all'1-0: palla di Vite per Mina che scappa in velocità e di punta cerca di togliere il tempo al numero 1 azzurro, che però con un intervento strepitoso toglie la palla dall'angolino e nega la gioia del gol al giocatore ecuadoregno. La chance sveglia i ragazzi di Rodriguez, che alzano il baricentro. In particolar modo Mina alza il livello mettendo in difficoltà la catena di sinistra italiana.  E proprio su quella fascia i ragazzi di Nunziata rischiano di capitolare. Al 27' palla dentro per Cabezas che viene atterrato con una spinta da Ruggeri: l'arbitro in un primo momento assegna il rigore, ma dopo una consultazione al VAR Beath ritorna sui suoi passi e annulla l'assegnazione del panlty. Questa scintilla riaccende l'Italia. 31', punizione dai trenta metri della quale si incarica Oristanio, il numero 20 carica la conclusione che complice un non perfetto intervento del portiere si insacca in rete per l'incredibile vantaggio degli azzurrini. Nel finale l'Italia riesce a controllare con intelligenza e senza concedere nulla vola in un Quarto di finale mondiale che lascia senza parole.