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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Itri, Ghirotto: "C'è fiducia, ci piazzeremo come l'anno scorso"

L'allenatore è convinto che i biancazzurri riusciranno a superare il momento negativo



Marco Ghirotto ©Cippitelli

E' una missione di resettaggio quella che deve compiere Marco Ghirotto. L'allenatore che l'anno scorso aveva preso per mano l'Itri, facendolo uscire dalla zona playout e portandolo ad un passo dalla top 3 con 7 vittorie consecutive (record tra i due gironi laziali) e 24 punti conquistati sui 30 disponibili. Ebbene, però, nella stagione in corso, il tecnico non sta riuscendo a bissare i risultati archiviati nell'ultimo finale di campionato. Colpa di tante variabili 'impazzite', per allinearci al commento del traghettatore dei biancazzurri. Da aspettative troppo elevate ad agosto ai tanti infortuni, che sono andati ad evidenziare il problema della rosa corta. C'è da dire che anche la sorte non ha aiutato l'Itri: con diversi errori individuali nei momenti cruciali e dei legni che hanno vietato a Campobasso e compagni delle marcature pesanti e che ora ci farebbero parlare di ben altra situazione. Classifica che il 22 dicembre - giorno dell'ultima gara del 2019 - era diventata sostanzialmente positiva, dopo i 9 punti in 5 partite (e che partite!); rendimento che, se fosse stato ripetuto per tutto il girone d'andata, avrebbe attestato i biancazzurri al 2° posto. Invece il 2020 si è aperto con 2 sconfitte pesanti e che hanno rigettato la truppa di Ghirotto in zona playout. Ma il tecnico non ne fa un dramma: "Io sono quello dell'anno scorso - ha affermato -. Non è che improvvisamente sia diventato scarso, semplicemente è che sono cambiate tante variabili. Tra cui la nostra squadra e il girone. Salvarsi in queste categorie non è mai semplice. Ed è inutile fare raffronti con la passata stagione perchè la situazione è completamente diversa". Convinzione comune è quella che buona parte del potenziale itrano sia ancora inespresso. "Abbiamo pagato le tante assenze e il fatto di aver giocato raramente con l'intera squadra a disposizione. Devo ringraziare Agostino De Santis, che alla soglia dei 42 anni continua a dare un importante apporto alla squadra. Gli arrivi di Formato e Canale nel mercato di dicembre ci hanno rinforzati sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Adesso dovremo soltanto ripartire: la classifica è abbastanza corta e basterebbe davvero poco per risalirla. Il rapporto con la società resta positivo. Domenica dopo la partita ne abbiamo parlato e non ci dovrebbero essere problemi nel proseguire. I rischi del mestiere li conosco, ma la fiducia reciproca con la dirigenza non è venuta a mancare nemmeno dopo queste due sconfitte consecutive".