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Categorie: UNDER 14 DIL. - Giovanili

Jem's, Christian Miraglia: "Ampi margini di miglioramento"

Il tecnico dei classe 2007 dice la sua sul suo nuovo gruppo e commenta l'andamento del torneo My Soccer Player



I 2007 della Jem's

I classe 2007 della Jem's sono pronti per il grande salto. Dopo l'anomala chiusura di stagione dello scorso anno, che ha costretto la squadra a veder sospesa l'attività di preparazione al passaggio in agonistica, i ragazzi dell'Under 14 sono ripartiti davvero alla grande. Sotto la guida di mister Christian Miraglia la squadra perseguirà anche quest'anno l'obiettivo primario di crescere e maturare, confrontandosi in un nuovo e competitivo contesto. “Ho trovato dei ragazzi molto disponibili devo dire”, commenta Miraglia, “e le sensazioni non potrebbero essere più positive. Lavoriamo insieme da solo due settimane ed è presto per capire dove potremo arrivare quest'anno, ma siamo ambiziosi e abbiamo tutta l'intenzione di crescere divertendoci e puntando al massimo delle nostre possibilità. Un punto di forza di questo gruppo? Sicuramente la coesione. Detto questo la crescita e i risultati sono legati alle capacità individuali e dovremo essere bravi e lungimiranti ad inserirle nel contesto di squadra. Prima se ne percepirà l'importanza e più veloce sarà il raggiungimento di determinati obiettivi. Il passaggio dall'attività di base all'agonistica è molto delicato: lavorando tutti insieme dovremo trasformare il cambiamento in opportunità”. Proprio in questi giorni i ragazzi di Christian Miraglia stanno affrontando il primo banco di prova di questa fase precampionato: il torneo My Soccer Player, che ha la peculiarità di rendere disponibile la visione in streaming di tutte le sue partite. “Il torneo è arrivato troppo presto, ma si sta rivelando utile per prepararci al campionato. La prima partita ci ha visto affrontare una squadra della nostra categoria, ma probabilmente un po' più indietro a livello fisico e di conseguenza il duello è stato impari. Siamo soddisfatti perché abbiamo fatto partecipare all'incontro venti ragazzi. Trovo interessante poi la possibilità offerta dallo streaming. È bello avere la possibilità di rivedere le partite, accelera il processo di crescita. La seconda partita con il Fiumicino? Molto bella, combattuta devo dire. Probabilmente siamo stati più propositivi noi in generale, abbiamo anche sbagliato un rigore, poi nella ripresa abbiamo subìto la rimonta. Anche in questa circostanza hanno partecipato alla sfida tutti e venti i ragazzi, quindi bene. Dopo una brillante vittoria è arrivata una sconfitta di misura, ci può stare”. Dalla scuola calcio, quest'anno si passa come detto all'agonistica. Un mondo diverso? “Certamente sì, anche se saranno presenti sempre l'empatia e la volontà di crescere divertendosi. Dovremo comunque pian piano e senza traumi portare il gruppo a maturare un senso di responsabilità, di spirito di sacrificio e trasmettere l'importanza della meritocrazia, senza mai togliere però in ognuno dei ragazzi la voglia di inventare, di variare e di esprimere il proprio essere”.