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Jem's, Maini e Bellucci: "Pronti per le nostre ragazze"

Intervista doppia ai due allenatori del team femminile del club: c'è entusiasmo e voglia di iniziare questa nuova avventura



le ragazze della Jem's hanno voglio di stupire

Tra le numerose peculiarità che impreziosiscono il mondo della Jem's Soccer Academy c'è anche lei, la prima squadra femminile. “Tanti club, la maggior parte, decidono di fare una prima squadra maschile. Abbiamo voluto distinguerci anche in questo” parole di un soddisfatto Gianluca Caruso, in riferimento al team che lo stesso presidente della Jem's ha fortemente voluto, vivendo di nuove idee e progetti. Un team di atlete guidato da un duo di tecnici: Jimmi Maini, uomo di calcio che non ha bisogno di troppe è presentazioni, e Diana Bellucci, ex giocatrice professionista e già allenatrice nel calcio femminile. Li abbiamo conosciuti, in occasione di questa intervista doppia.


Il mondo Jem's ha già dimostrato di volere essere e proporre qualcosa di diverso rispetto al solito. Quali sono le vostre impressioni riguardo questo ambiente e come nasce il vostro legame con questa società?


Jimmi Maini: “Mi sono avvicinato attraverso Max Tonetto, che mi ha parlato di questa idea, che ha preso subito corso e sostanza. Da subito ho avuto un'ottima impressione: alcune persone già le conoscevo, ma anche con chi ho incontrato qui si è immediatamente creato un feeling. Questo è un ambiente in cui sì, ci piace vincere e raggiungere il risultato, ma sempre attraverso il gioco, l'aspetto tecnico e comportamentale.”


Diana Bellucci: “Il mio legame con la Jem's nasce attraverso Simone Perrotta, per il quale già lavoravo e lavoro nel Dipartimento Junior Aic. Questo, e il mio ritorno a Roma dopo una lunga attività fuori casa come giocatrice, mi ha permesso la conoscenza del presidente Gianluca Caruso, persona ricca di valori e entusiasmo con il quale sono entrata immediatamente in empatia e, a cascata, nel suo team di lavoro.”


Allenate una prima squadra femminile. Avete già avuto esperienze all'interno di quetso mondo? A che punto pensate sia arrivata l'evoluzione del movimento?


Jimmi Maini: “Si tratta della prima esperienza per me in questo mondo, che ha avuto una notevole impennata in questi ultimi tempi a livello di attenzione. Ha destato non poco la mia curiosità, mi ci avvicino con grande entusiasmo. Sono felice di poter vivere questa nuova esperienza: mi impegnerò al massimo e cercherò di mettere la mia esperienza al servizio delle ragazze.”


Diana Bellucci: “Non si tratta della mia prima esperienza e, a livello di crescita del movimento, dopo 40 anni e grandi battaglie possiamo affermare che l'onda mediatica intorno al mondiale è stata l'unica fortissima novità attorno a un mondo che, se per molti sconosciuto, per altri è già in pieno fermento. Questo per raccontarvi di quanto il calcio femminile sia stato sempre vivo e piacevole e quanto sia bastato poco per portarlo all'occhio compiaciuto di molti italiani. Questo evento ha sicuramente favorito l'avvicinamento delle società piuttosto che delle famiglie, questo dovrà far che si possano aumentare i numeri delle iscritte e a sua volta la qualità generale del nostro movimento. Il calcio femminile è affascinante, ti riporta un po indietro nel tempo quando anche il maschile viveva di meno tatticismi e di più qualità tecnica, pertanto mi preme dire che il calcio femminile e il calcio maschile sono figlie di un'unica passione ma allo stesso tempo non vanno paragonate, esse si sviluppano inevitabilmente su due concetti/aspetti diversi. Quello maschile su quello fisico/tattico, quello femminile sulle capacità tecnico-intellettuali. Che poi non sono le caratteristiche che ci differenziano anche nella vita di tutti i giorni? (ride, ndr)"


Formerete un duo in panchina. Cosa ne pensate l'uno dell'altro?


Jimmi Maini: “Sono molto contento di poter condividere questa avventura con una straordinaria professionista come Diana, una persona d'oro. Non potevo chiedere di meglio come compagna di viaggio in questa splendida esperienza.”


Diana Bellucci: “Con Jimmi ci siamo conosciuti alla Jem's: per me è una grande fortuna e un grande stimolo la sua volontà di vivere questa nuova esperienza. Oltre alle sue grandi competenze e esperienze che arricchiscono tutto l'ambiente, risiede in un lui una grandissima sensibilità, aspetto che non solo lo legherà ancor più alle ragazze, ma lo farà innamorare di questo calcio sicuramente diverso, sicuramente complesso, ma assolutamente meraviglioso.”