Notizie
Categorie: Giovanili

Jem'S, Pertusi: "Vi spiego la nostra scuola calcio"

Il responsabile dell'attività di base del club descrive il funzionamento e le dinamiche del club, esempio di professionismo nei dilettanti



La Jem'sLa scuola calcio, si sa, è il pilastro su cui poggia il settore giovanile di ogni grande società. Alla Jem's Soccer Academy questo lo sanno bene e non è un caso se la sua gestione è stata affidata a un Responsabile di grande competenza e preparazione come Maurizio Pertusi. Ex calciatore professionista, ha militato in Serie C, e vanta una laurea in Scienze Motorie con specializzazione in ambito didattico e una seconda laurea triennale in Processi formativi, oltre a una lunga esperienza come allenatore. Lo abbiamo incontrato e la prima domanda sorta spontanea, considerando anche il fatto che non proviene da Roma è stata:


Come è nato il suo legame con la Jem's?


“Faccio parte dello staff dell'AIC dipartimento Jiunior, il cui fine è di portare nelle società di calcio che ne fanno richiesta, gestite da un ex-calciatore, un modello di attività tecnico/motoria/educativa che metta al centro il bambino/a ragazzo/a che gioca a calcio. Essendo Simone Perrotta il presidente del dipartimento, mi ha chiesto, quando ancora il campo a 11, ora in sintetico, era un'insieme di argilla, se volevo entrare a far parte del progetto Jem's, con l'obiettivo di mantenere le stesse finalità tecnico/educative. Ho accettato con entusiasmo soprattutto dopo aver conosciuto Gianluca, Max e Luciano, che insieme a Simone, sono i veri motori di questa grande avventura. Mi auguro che si possa raggiungere come meta finale, ma occorre pazienza e perseveranza nell'azione, la costituzione di una scuola calcio che si faccia agenzia di socializzazione secondaria, per mettersi a disposizione di famiglia e scuola, nel difficile compito educativo a cui tutti si è chiamati. Ritengo che il calcio, a livello di attività di base e attività agonistica, rappresenti uno strumento per migliorare la persona.”


Lei è ligure: ha notato sostanziali differenze tra il modo di operare della sua regione e quello del Lazio?


“L'ambito della mia attività si è svolto in questi ultimi anni nella regione Liguria. Terra meravigliosa per bellezza, col Maurizio Pertusimare innanzi e i monti alle spalle. In questo spazio centrale, insieme alla vita delle città c'è quell'ambito sportivo che si dibatte per trovare spazi adeguati per coloro che desiderano praticare una disciplina sportiva, in particolare il calcio. E' un contesto differente per opportunità rispetto al Lazio. Qui A Roma, nella zona di Casalpalocco e Ostia, il territorio offre ampi spazi enormi in cui le società sportive possono proporre dei progetti e offrire strutture che accolgono molteplici sport. Oltre ai valori importanti che di per sè un'attività sportiva ha l'obbligo di offrire a chi la pratica, lo spazio in cui viene praticata assume una valenza estremamente educativa, se è costituito da elementi strutturali che lo incorniciano nel bello e nel vivere insieme in armonia. Il contesto in cui sorge la Jem's Soccer Academy è uno spazio che aiuta il processo di crescita dei giovani tesserati/e, e va da tutti coloro che lo abitano compreso, difeso e migliorato.”


Quale sarà il suo compito alla Jem'S?


“Il compito richiestomi sia dalla Scuola Calcio Jem's sia dal dipartimento Juinion AIC è quello di sensibilizzare gli istruttori, specificatamente i tecnici che si rivolgono all'attività di base, a darsi un 'profilo professionalizzante' in modo tale che si possano mettere in campo proposte tecniche/motorie pensate e non estemporanee, soprattutto sorrette dalla dimensione educativa. Sono convinto che 'formare' rimandi a se stessi, è una sfida che l'uomo deve sempre porsi. Ogni figura professionale ha l'obbligo di tendere verso questa possibilità. Il ruolo che ricopro mi insegna ogni giorno a non dare nulla per scontato o di definitivamente appreso. Chi vive fianco a fianco con i bimbi/e e famiglie deve tenere sempre presente che è nel campo educativo, contesto che rimanda all'altro da sé. E' in questa ottica che vede proiettarsi il mio compito, e sempre in quest'ottica va ad orientarsi la scelta dei tecnici a cui sarà affidata una leva. Durante i primi colloqui che si svolgono nella ricerca degli istruttori si valuta sempre come priorità di competenze quelle che fanno carico alla persona.”


Come vede lei il rapporto con le famiglie?


Maurizio Pertusi

“Durante la stagione sportiva la società programmerà degli incontri di formazione interna, su temi che riguardano la tecnica, la programmazione, il metodo di lavoro, cercando di implementare questa formazione con interventi esterni esercitati da professionisti che gravitano nell'ambito della relazione, della comunicazione, o inserendo serate su temi che riguardano il mondo sportivo giovanile come ad esempio l'alimentazione o il bullismo. In questo ambito della formazione giocano un ruolo determinante la famiglia, che rappresenta nella complessità della dimensione sportiva l'elemento che può fare la differenza tra una esperienza calcistica fondata ed una estemporanea e senza senso. Una famiglia ha l'obbligo di interessarsi all'attività dei propri ragazzi/e, per dignità del proprio ruolo, rispettando la figura del tecnico e della società, e continuando poi questo compito a casa, arricchendo quello che il calcio offre ai bimbe/i già di per sé.”


Già dalla scorsa stagione abbiamo assistito al gran de successo della vostra scuola calcio. Come vede lei il futuro?


“L'elevato numero di iscritti della scorsa stagione ha sicuramente modificato le traiettorie progettuali che la società si era data nel momento di collocarsi in questo ambito. I primi incontri di formazione che erano stati fatti nella primavera 2018 avevano visto presenti dieci istruttori. Ad oggi il numero dei tecnici ha superato quota 40. Se in un primo momento si pensava di soddisfare solo un certo numero di utenti, ora più che mai nasce l'esigenza per gli operatori della Jem's Soccer, in qualsiasi aerea societaria operino, di essere sempre all'altezza delle richieste, che sono numerose e specifiche. L'ampliamento delle richieste di tesseramento può solo far da stimolo al miglioramento. Mentre la stagione è iniziata si riflette su alcune offerte da rivolgere ai nostri tesserati/e e famiglie, che non riguardano motivi di 'cassa', ma fanno parte del progetto relativo alla comunità educante, come ad esempio un torneo interno alla Jem's, con la collaborazione degli stessi familiari, una rete di affiliazione con altre società di calcio del Lazio che hanno in comune i nostri valori, una serata dedicata al tema del Fair Play, dei camp estivi ancora più da strutturare sulle esigenze educative e di attività motorie dei bimbi/e, il potenziamento del rapporto con l'università telematica San Raffaele e molte altre iniziative che cercheremo di mettere in campo.”