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Jem's, Rinaldi: “Qui abbiamo dei grandi portieri”

L'allenatore di tutti gli estremi difensori del club fa il punto della situazione:tutti i suoi allievi stanno crescendo benissimo



Rinaldi in compagnia di Porcu, suo collaboratore

Il portiere, si sa, è un ruolo molto particolare, molto delicato. Chiunque sul campo può sbagliare infatti, ma nessuno sente il peso della responsabilità come l'estremo difensore che, quando commette un errore, non può contare sul compagno al suo fianco, non può sperare che qualcuno metta una pezza. Servono due spalle grosse così, serve concentrazione, carattere, coraggio da vendere. Alla Jem's chi allena questi grandi atleti lo sa bene, ed è Maurizio Rinaldi, preparatore dei portieri di tutte le categorie,inclusa prima squadra Femminile e Futsal, insieme ad Andrea Porcu.“Da quanto sono arrivato alla Jem's due anni fa” ci raccontaRinaldi, “da quando ho conosciuto il presidente Gianluca Caruso, mi sono accorto della caratura del progetto che qui avevano in mente di fare. Inizialmente sono arrivato qui solo per seguire il Futsal,c'era già un alto preparatore bravissimo, Cristian Scarsella, che ha fatto uno splendido lavoro e che ci tengo a ringraziare. Il club? Io sinceramente non ne ho mai visti di così, che ti mettono in condizione di lavorare così bene. Io quello che chiedo mi viene dato, è sorprendente l'organizzazione della Jem's, di una meticolosità straordinaria. Che potrei chiedere di più?Forse...forse una copertura per la pioggia, che in questo periodo mi raffreddo spesso... (ride, ndr).” Sull'essere portiere: “Un ruolo veramente difficile. Il portiere è solo, sempre solo. S fa una parata al 90' è il più forte del mondo, se gli passa un pallone ein mezzo alle gambe al 90' diventa il più scarso... è Due allievi di Rinaldiveramente difficile da gestire come dinamica. Quindi io in primis cerco di ottenere la fiducia da parte dei miei portieri, in modo da poter lavorare bene. Personalmente pratico un metodo di allenamento pesante, fatto di reattività, esplosività, lavoriamo sulle situazioni che troveranno in partita, e così via... per questo cerco di essere per loro un amico, un confidente, è importante che siano dalla mia parte. Lavoriamo sempre sui punti deboli, per risolverli, e sui punti forti, per valorizzarli. Quando vanno male in partita dico sempre loro che la colpa è la mia. Agli allenatori dico sempre infatti di non prendersela con i ragazzi, ma con me che li ho allenati.” Non solo agonistica: “I miei bambini alla scuola calcio sono stupendi, molto diversi l'uno dall'altro. A volte posso sembrare un sergente di ferro, ma in realtà sono più bambino di loro dentro di me. Con loro è molto importante trovare il giusto compromesso tra divertimento e formazione, però devo dire che con questi bambini è molto semplice, perché hanno una voglia di apprendere straordinaria.” In agonistica, invece: “Ci sono dei portieri molto interessanti al momento alla Jem's, non mi piace fare nomi per non togliere niente a nessuno, ma qualche menzione si può fare, per l'ottimo atteggiamento mostrato: quello di Andrea Florio,un classe 2004 al suo primo anno di calcio che fa di tutto,attardandosi anche più del dovuto per imparare e migliorare. Così come il portiere della squadra Femminile, Claudia Giannini e quello del Futsal Gabriele Riccioni, che può fare veramente bene. Begliesempi di forza di volontà e tenacia. Sono molto contento anche di tutti gli altri miei allievi: ci sono grandi gerarchie perché sono tutti bravi.”