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Categorie: Giovanili - UNDER 19 DIL.

La voce del capitano: Ceti, il trascinatore di Borgo Faiti

Il capitano dei biancoblù si racconta a tutto tondo alla luce dello storico risultato di sabato



Parte la rubrica dedicata alla voce carismatica del capitano. Ecco chi, questa settimana, ci farà entrare dentro agli spogliatoi per raccontarci a tutto tondo la sua squadra.

Federico Ceti, capitano della Virtus Faiti ©VirtusFaiti


"What's the morning glory?". Se lo chiedevano nel lontano 1995 i fratelli Gallagher in quel di Manchester, supportati dall'inconfondibile sonorità british degli Oasis. Oggi, a 24 anni di distanza, a kilometri e kilometri dalla città industriale spaccata in due tra United e City, più precisamente a Borgo Faiti,  c'è chi può dare una risposta a questo arcano interrogativo. In tale piccolo borgo c'è infatti chi ha regalato delle emozioni grandi, anzi, immense alla sua squadra e alla sua gente provando lui stesso questa" gloria mattutina", la più luminosa, la più bella, la più emozionante. Parliamo di Federico Ceti, il capitano della Virtus Faiti che lo scorso weekend ha fatto il suo esordio in assoluto nell'Elite. Una prima da standing ovation quella dei biancoblù, che nella propria roccaforte, di fronte ad un pubblico rumoroso ed in festa, hanno conquistato il bottino pieno contro una big del girone come la Boreale Don Orione. Una gran prova di una squadra che ha difeso talmente bene da non subire gol, segnandone uno, quel tanto che basta per portare a casa 3 punti d'oro. Un gol dunque, segnato proprio da lui, dal capitano, che in questo caso si è messo le vesti del comandante trascinando i suoi verso una vittoria che sa di storia. Non potevamo dunque non sentire la voce di questo leader da spogliatoio: "Sabato abbiamo vinto tutti insieme, ognuno ha dato il massimo per questa maglia e per questa terra. Sono orgoglioso del gruppo, perché vincere così è ancora più bello". Ha esordito Ceti che ha continuato: "Abbiamo avuto una grinta particolare. Pensare, ad esempio, al nostro portierino del 2003 (portierino si fa per dire visto che è un armadio) con una verve così importante nella prima di campionato mi fa emozionare". Ha poi voluto parlare di lui: "Io sono cresciuto calcisticamente parlando e non solo a Faiti nonostante la mia esprienza a San Donato. Sono attaccatissimo alla mia terra, così come tutto il gruppo. La sinergia con la gente del borgo è fortissima, sappiamo che quando indossiamo quella maglia, stiamo indossando le speranze di tutta Faiti. Dare il massimo in campo è quindi un onore e un onere". Ha dunque continuato parlando di cosa significhi per lui averela fascia da capitano: "Per me è un orgoglio. Tuttavia so che da quella fascia derivano grandi responsabilità. Un buon capitano deve infatti essere in grado di mantenere la serenità nello spogliatoio, di fare da raccordo tra roster, mister e società e di farsi sentire in campo. Tutto ciò non è semplice, ma sono felice di potermi rende così utile. Amo infatti la mia squadra e il mio gruppo e il solo fatto di essere tutti insieme in Elite riempie di gioia me e tutti i miei compagni. Ora siamo più uniti che mai e faremo di tutto per fare bene in questo campionato difficile, ma emozionante".