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Categorie: UNDER 19 DIL. - Giovanili

La Voce Del Capitano: Danesi e il legame col Tanas

Il leader dello spogliatoio biancorosso si racconta a tutto tondo in un momento molto particolare



William Danesi ©SportingTanas

    Sin da sempre l'uomo ha avuto nella sua natura più intrinseca la necessità di sentirsi attaccato in modo viscerale ad un qualcosa, che sia una terra, un ideale, una passione. Questo aspetto spesso si riflette anche nel calcio, lo sport più seguito dal genere umano, e si traduce nel tifo incondizionato sugli spalti e, nel rettangolo verde, con le bandiere. La Roma aveva e avrà sempre Totti e De Rossi, la Juventus Del Piero, il Milan Maldini e così via...Ebbene questo sentimento tipico di questo sport lo possiamo ritrovare anche in quel dello Sbardella, la tana di un sempre sorprendente Sporting Tanas, il quale fa a sportellate con le big di Elite grazie al gran carattere dei suoi elementi, staff e giocatori in primis, e al grande senso di appartenenza che questi dimostrano continuamente. Gli ottimi risultati ne sono una riprova ed un'amabile conseguenza. A dirlo è il capitano di questo gruppo sempre più appassionato, William Danesi, che così commenta: "Noi abbiamo un grande punto di forza, ovvero quello dell'attaccamento. Siamo legati alla causa e, soprattutto, siamo un gruppo molto unito. Ciò è dovuto sia al gran lavoro del mister, che al fatto che ci conosciamo tutti da tanti anni. Siamo più che semplici compagni di squadra".  Insomma, grande spirito di squadra per i biancorossi che esce spesso fuori, soprattutto negli appuntamenti importanti. Solo nell'ultimo periodo il Tanas ha infatti prima fermato sul pareggio la Tor Tre Teste, per poi battere il Tor Di Quinto allo scadere, in una sfida dal sentore particolare: "Con il Tor Di Quinto non è mai una partita come le altre. In estate loro avevano chiamato tre nostri giocatori, tra cui me, in più è fallita la fusione tra i due club. Insomma, vincere con loro grazie ad un gol di Samb, tra l'altro, che era stato scartato malamente da loro è stata un'emozione incredibile. Noi siamo fatti così, abbiamo tanta grinta e sappiamo sempre rialzarci. Pensate che dopo un primo periodo in cui le cose non giravano proprio benissimo ci siamo rimboccati le maniche e siamo tornati ad allenarci più forte di prima. Quando è scattata la scintilla? Dopo la sconfitta con il Tor Di Quinto nella gara di andata. In tanti avrebbero potuto demordere e invece no. Un altro esempio della nostra compattezza risale al Tortora lo scorso anno.Nella gara di andata con la Boreale avevamo infatti perso per 4-1. Negli spogliatoi eravamo tutti molto arrabbiati, così con gran determinazione abbiamo fatto un allenamento pazzesco. Come è finita nella gara di ritorno? 6-2 per noi...è stato pazzesco".  Insomma, tante emozioni provate con la maglia del Tanas a cui è molto legato. Lui in particolare è il capitano di questo gruppo e così commenta il suo ruolo all'interno dello spogliatoio: "Bisogna far capire alla squadra che ogni partita in Elite è da prendere con le pinze . Noi abbiamo infatti ottime qualità e sono certo che possiamo lottare per raggiungere il nostro sogno, ovvero quello di arrivare alle finali. Certo ogni tanto dobbiamo tenere a bada il nervosismo, soprattutto con gli arbitri, ma possiamo farlo. A chi mi ispiro in tutto questo? Ad un calciatore molto carismatico, ovvero Hamsik. Lui era un leader in campo e supportava sempre i compagni ai tempi del Napoli".