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Categorie: Giovanili - UNDER 17 DIL.

La Voce del capitano, Francucci e il suo Grifone Monteverde

Abbiamo conosciuto il leader del team rossoblù dopo la grande vittoria nel derby con l'Urbetevere



William Francucci

Da quattro anni al Grifone Monteverde, William Francucci è ormai un tutt'uno con il club rossoblù. Leader del team di mister Antonio Campagna, lo abbiamo ascoltato questa settimana per la nuova puntata de "La Voce del capitano". "Questa società ti fa sentire sempre a casa in qualunque momento. È un po’ come una grande famiglia", ci racconta Francucci, "e anche il gruppo è molto unito e pronto a tutto". William e i suoi compagni sono reduci da uno splendido successo per 3-0 nel derby con l'Urbetevere. "Beh, vincere 3-0 in casa dell’Urbetevere è un’esperienza fantastica, poi, che dire, è stata una partita perfetta: l'abbiamo chiusa nel primo tempo, per poi gestirla con grande concentrazione nella seconda frazione di gioco. Abbiamo fatto una vera e propria prestazione da squadra ed è stata questa la chiave del successo". Non è stato un inizio di campionato semplice per il Grifone. "Ad essere sincero abbiamo iniziato la stagione con molte aspettative che poi però si sono infrante in seguito ai tanti punti persi. Il girone di andata è andato molto male, ma ora, proprio adesso che è iniziato quello di ritorno, stiamo facendo vedere a tutti di che pasta siamo fatti. La partita migliore disputata sinora? Forse è proprio quella con l'Urbetevere, per noi è stata una rivincita perfetta. Il rammarico peggiore ad oggi, secondo me, la gara con la Romulea, persa in casa loro 3-2". C'è tanta voglia di migliorare in casa Grifone. "Sì, dobbiamo partire dal nostro punto di forza, l'essere uniti in campo, per crescere sotto tutti i punti di vista, in particolare quello caratteriale. È necessario compiere questo passo per trovare maggior continuità nei risultati e, anzitutto, uscire quanto prima dalla zona a rischio. Poi, magari, chissà... il campionato è ancora lungo". Difensore centrale, William Francucci sta sperimentando ultimamente un nuovo ruolo, quello del terzino. "Mi riconosco in campo il pregio di essere bravo nel gioco aereo in particolare, mentre un aspetto su cui devo migliorare è senza dubbio l'impulsività". Chiediamo al leader del Grifone cosa significhi per lui essere capitano. "Un capitano per me deve essere un giocatore dotato di carattere, un leader dentro e fuori dal campo. Deve avere grinta da vendere, sapersi caricare sulle spalle la squadra nei momenti di difficoltà e dare tutto per ogni compagno di squadra. Un buon capitano si distingue proprio per queste cose. Penso che il mister mi abbia scelto come portatore della fascia per la mia grinta e anche per il fatto che non mollo mai".