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Lazio, uno sguardo ai reparti: l'attacco di Menichini

Andiamo a vedere nel dettaglio, attraverso i numeri e le prestazioni, l'andamento del reparto offensivo della squadra biancoceleste



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I numeri gli sono contro, le qualità peró no. L'attacco della Lazio in questa stagione ha sparato troppe volte a salve. Troppi uomini al posto sbagliato nel momento sbagliato, troppi adattamenti, troppi tentativi andati a vuoto e la mancanza di un bomber, che fino ad ora ha fatto tutta la differenza. I 23 gol fatti sono il peggiore dato del campionato, migliore solamente di quello del Torino, fermo a quota 18. In particolar modo il girone d'andata è stato un vero disastro, con 14 reti messe a segno. Nel ritorno in solo 4 partite sono arrivati invece 8 gol, a testimonianza di come il cambio di modulo e una idea più propositiva di calcio abbiano giovato all'attacco di Menichini, che di qualità, come detto, nonostante tutto ne ha. La prima, vera, svolta della stagione offensiva dei biancocelesti è stato l'arrivo del transfer di Raul Moro. Con la possibilità di schierare il giovane giocatore spagnolo, infatti, l'attacco della Lazio ha cambiato volto. Gli è bastato un piccolo periodo di adattamento per trovare le giuste sensazioni, poi via ai colpi di talento che hanno fatto innamorare il DS Tare, tanto da convincerlo a spendere quasi 8 milioni per portarlo a Formello. Il calssico esterno spagnolo dal piede raffinato, veloce e fantasioso. Alcune volte può farti arrabbiare, ma una sola giocata può farti scordare invece tutto, convincendoti ad ammirarlo. Il suo compagno di reparto si chiama Niemmermeer. Il giovane calciatore olandese ha avuto una stagione difficile, che nell'ultimo periodo però stava trovando migliori fortune. Prima l'infortunio, poi l'adattamento al ruolo di attaccante centrale, fuori dalle sue corde. Più seconda punta infatti l'olandese, che nonostante il fisico importante preferisce venire a prendere palla a centrocampo per far girare la squadra. Manca il feeling con il gol, che sembrava aver ritrovato nelle ultime partite. Protagonista di una stagione altalenante anche Cerbara: iniziata alla grande, per arrivare ad un graduale calo. Sicuramente il giocatore non rientra perfettamente nelle idee tattiche di Menichini, ma le sue qualità sono indiscutibili. Esterno, seconda punta, all'occorrenza falso nove. Tanta corsa e sacrificio al servizio della squadra. Può inventare assist e allo stesso tempo fare gol. Indiscutibilmente punta centrale invece Zilli. Fisico imponente e tanta irruenza. Tanto gioco spalle alla porta, una carta da giocarsi anche nei minuti finali, quando i suoi colpi di testa possono essere utili in tutte le fasi. Infine Distefano, l'acquisto di gennaio che prometteva bene prima dello stop del campionato. Un reparto che si è allungato quindi, al quale però manca il bomber da 15 gol a campionato. Un'assenza importante, alla quale Menichini ha cercato di porre rimedio, a volte riuscendoci, a volte no.