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Categorie: Cronaca e cultura

Marta: questo sabato si ripeterá l'antico rito de "Barabbata"

Come di consueto, le corporazioni delle arti e dei mestieri locali si daranno raggiungeranno il Santuario di Madonna del Monte con un corteo chiassoso, cui seguirà il misterioso ed emozionante rituale delle "Passate"



Il Carro dei Bifolchi (© Foto Ottica Prisma - Pagina Facebook Madonna del Monte)


È fissato per sabato prossimo, 14 maggio, il rito della storica "Barabbata" che da secoli attira visitatori e turisti in quel di Marta, cittadina dell'Alto viterbese che si affaccia sul Lago di Bolsena. Si tratta di una vera e propria festa di primavera che dal lontano sec.XVI va ad onorare la Madonna del Monte o delle Passate, dal nome del rito che viene tenuto dai membri delle arti e corporazioni locali che partecipano attivamente a questa festa.

Cosa sono le "Passate"? Di origine pagana e proprio per questo proibite e riabilitate nel tempo, le "Passate" erano un tempo degli autentici riti propiziatori: anzitutto, i membri delle corporazioni locali - Pescatori, Villani, Bifolchi e Casenghi - salgono alla volta del Santuario della Madonna, immersi con i propri carri allegorici, nel bel mezzo di un corteo, chiassoso e festante. Per la realizzazione di questo primo momento, i partecipanti passano lunghi mesi nella preparazione dei carri e dei cori con cui accompagnarli. Una volta giunti tutti sul posto, si tiene dapprima la Messa e poi si ha il rito vero e proprio, dove vengono offerti solennemente alla Madonna i frutti della terra e del vicino lago. Questo secondo momento culmina anche con la distribuzione di ciambelle tradizionali.

© Pagina Facebook Madonna del Monte

Il programma. La mattinata di sabato 14 maggio inizierà molto presto: alle 4:30 la festa verrà annunciata dai fuochi pirotecnici, dalle campane e dai rulli di tamburo. Alle ore 6:00, presso il Santuario del Monte, la prima Messa verrà celebrata da Mons. Lino Fumagalli, Vescovo della Diocesi di Viterbo. Alle ore 9:00 la banda cittadina di Marta accompagnerà i “Signori”, ovvero i rappresentanti delle quattro corporazioni verso il raduno dei partecipanti e finalmente, alle ore 9:30: si incamminerà il Corteo storico ed i carri allegorici che attraverseranno il Paese e giungeranno presso la "Madonna del Monte", secondo il seguente ordine: i Casenghi (a cavallo: trattasi di quelli che un tempo erano gli uomini di fiducia dei proprietari terrieri), i Bifolchi (addetti ad arare la terra), i Villani (gli agricoltori del posto) ed infine i Pescatori del Lago di Bolsena. Giunti al Santuario, si terrà una nuova Messa, alle ore 11:30, animata dalla Schola cantorum “Mons. Liberato Tarquini", a cui faranno seguito le “Passate” in omaggio alla Madonna del Monte. Nel pomeriggio, alle ore 17:00, i Casenghi si raduneranno e sfileranno annunciati dal rullo dei tamburi: alla fine di questo momento avverrà la consumazione del rinfresco tradizionale. Infine, alle ore 20:00 estrazione della Tombola in piazza Umberto I, mentre alle 22:30 la manifestazione si concluderà definitivamente con uno spettacolo di fuochi artificiali. Per maggiori informazioni http://www.madonnadelmonte.it/