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Categorie: Dilettanti - Serie D

Michele Zeoli spiega: "Ladispoli, dobbiamo vincere"

Il giovane tecnico si confessa in vista del girone di ritorno dopo aver conquistato fin qui meno di quanto meritasse



Michele Zeoli, tecnico del Ladispoli

Quique Setièn non aveva mai assaporato il dolce prestigio di poter sedere su una panchina prestigiosa come quella del Barcellona: aveva allenato club dal profilo decisamente molto meno nobile di quello blaugrana come il Las Palmas ed il Real Betis: eppure ora è al Barca. Michele Zeoli, come il suo collega spagnolo, non aveva mai avuto il privilegio di vivere l’emozione della serie D come tecnico: era stato mister si, ottenendo grandi consensi dagli addetti ai lavori di tutto il Lazio in pratica ma nel campionato di Promozione precisamente a Santa Severa poi l’anno scorso a Cerveteri.

Ancora una volta, professionismo e dilettantismo si intrecciano dunque, unendo sentimenti presumibilmente simili, a testimonianza che il calcio è lo sport più amato perché appartiene veramente a tutti. "Per me -  narra Michele Zeoli allenatore del Ladispoli - è un onore poter vivere questa grande esperienza in un campionato molto importante a livello nazionale come la serie D: sto cercando di trarre il massimo da questa opportunità che mi è stata data". La panchina del Ladispoli del resto profuma di storia vera anche se, i rossoblu, inseriti nel duro girone G, stanno faticando parecchio. "La classifica -prosegue l’ex calciatore del Catania- ci vede nei bassifondi ma la stagione è veramente molto lunga. Dobbiamo cercare di ricavare il massimo da una situazione in cui ora più che mai è fondamentale guardare al futuro con fiducia. Nelle ultime due gare abbiamo preso un solo goal tra l’altro su calcio di rigore contro una big, il Trastevere, sul loro campo". Il miglioramento, in concomitanza con la nascita del 2020 sostanzialmente è fiorito in casa ladispolana ache se, la strada verso l’apnea è in salita e all’orizzonte c’è la trasferta, durissima, in terra partenopea, per affrontare la capolista Turris. "Insieme alla dirigenza -prosegue Zeoli- abbiamo rimodulato il parco giocatori cercando di inserire esperienza laddove necessario. Tra pochi giorni ci attende un impegno improbo perché la Turris è una squadra stellare che noi possiamo arginare magari attraverso una prestazione innanzitutto tatticamente rigorosamente ordinata come fatto ad esempio col Trastevere dove siamo caduti soltanto per via di un penalty: Tutto il clan capitolo a fine gara ci ha fatto i complimenti: gesti insomma che per l’autostima dei ragazzi in funzione di una crescita, sono salutari". Dopo aver chiuso a reti inviolate il match del Sale col Team Nuova Florida, il Ladispoli sconfinerà come detto in Campania poi, due partite consecutive in casa con Vis Artena e Budoni. "Fine Gennaio -conclude il tecnico dei tirrenici- sarà fondamentale per il nostro destino. Gli scontri diretti vanno vinti se vogliamo tirarci su e noi tra Vis Artena e Budoni ne vivremo addirittura due. Naturalmente cercheremo di ricavare il massimo anche dalla gara con la Turris ma siamo consapevoli che sarà una missione parecchio tosta: l’importante ora è acquisire la giusta mentalità per affrontare gli snodi cruciali che l’annata d’ora in poi giocoforza ci riserverà".