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Categorie: Giovanili - Dilettanti

Montespaccato Savoia, si parte: presentato il nuovo progetto

Presso il Palazzo Santa Chiara, è andata questo pomeriggio in scena la presentazione della nuova avventura firmata Asilo Savoia



Uno scatto dell'evento

La Montespaccato Savoia vede finalmente la luce di fronte al pubblico. In una sala del Palazzo Santa Chiara di Roma, gremita di persone, questo venerdì 31 agosto ha avuto luogo l'evento di presentazione del nuovo progetto dell'Asilo Savoia. Sotto l'attenta ed appassionata direzione e moderazione del presidente dell'IPAB Massimiliano Monnanni, si sono susseguiti sul palco gli ospiti e i membri dello staff e della squadra stessa che da quest'anno competerà in Eccellenza. Parole accorate, concetti pregni di significato e sostanza, sorrisi e tanta voglia di cominciare. Ecco partita finalmente la grande avventura del Montespaccato Savoia. Apre l'evento Massimiliano Monnanni: “Questa è la nostra storia. Parlare di Talento & Tenacia oggi significa parlare di più di mille ragazzi e bambini aiutati. Da quando siamo partiti, sono state numerose le realtà che hanno deciso di unirsi al nostro progetto. Ponte di Nona, Romulea, Cinecittà Bettini, Cesano, Audace: è stata una crescita costante. Quest'anno però vogliamo e dobbiamo parlare del Montespaccato. Quando abbiamo pensato a questa presentazione, a questo evento, ho ritenuto che, per comunicare un cambiamento importante, occorresse un gesto forte ed altamente evocativo. Pertanto abbiamo deciso di riunirci qui, (Palazzo Santa Chiara, ndr) nel cuore di Roma: un modo per esprimere metaforicamente la nostra intenzione di far tornare il quartiere di Montespaccato al centro di Roma e di ribadire, in questo modo, che ogni periferia ha uguali diritti e aspirazioni. Ci tengo a sfatare da subito un'equazione: quella che recita Montespaccato = mafia. No. Montespaccato non è questo: è composto anzitutto da una grande moltitudine di persone oneste e di bravi cittadini. Fatta questa doverosa premessa, ripartiamo. Ripartiamo per il terzo anno consecutivo. Siamo cresciuti in numero e in forze, mentre alcuni altri, certi opportunisti, si son persi lungo la strada. Ci siamo resi conto di essere “anomali” in questo settore. Anomali rispetto al contesto in cui ci troviamo ad operare... direi anzi unici. Ci tengo a dire che al Montespaccato non ci saranno direttori strabordanti, né allenatori che vadano al di là delle rispettive competenze. Al Montespaccato ci sarà invece una comunità, fatta di persone che ascolteranno, discuteranno e prenderanno decisioni. Tutti insieme. E visto vorrei, a questo punto, sciogliere un dubbio, se qualcuno ancora lo avesse: Talento &
Cioffredi, Oliva e MonnanniTenacia non è un modo per sponsorizzare una società amica, né nient'altro di simile. Talento & Tenacia è una scuola di responsablità. C'è chi pensa infatti che dietro ogni istituzione pubblica debba per forza celarsi un obiettivo politico, di parte o, peggio, di partito. Spesso al CDA ci siamo sentiti dire “Ma questi chi sono? Di chi sono?”. Mi dispiace per chi pensa questo, ma la logica dell'appartenzenza non ci appartieme. Quel che ci appartiene invece è il desiderio di voler “contaminare” positivamente questo ambiente, il mondo del calcio.” Terminato il suo discorso d'apertura, Massimiliano Monnanni chiama sul palco il presidente dell'osservatorio della legalità e sicurezza della regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, e Alessandro Oliva, in rappresentanza del Tribunale di Roma. Ed è proprio Cioffredi a dire per primo la sua circa questa nuova avventura del programma Talento & Tenacia: “Come Regione e come osservatorio ci teniamo molto a questo progetto e siamo orgogliosi di aver collaborato con l'IPAB in questi anni. Penso che l'avere come missione il bene comune sia una finalità prioritaria per un'istituzione pubblica, così come lo è il restituire ai giovani un futuro che non sempre sembra essere disponibile per tutti. L'idea di costruire un ponte tra responsabilità, legalità e sport è un'intuizione geniale, soprattutto in quei luoghi che subiscono un'aggressione più veemente da parte del mondo della criminalità organizzata. Credo che l'acquisizione del Montespaccato da parte dell'Asilo Savoia sia un eccellente completamento di questa idea. In un quartiere difficile come Montespaccato, offire ai ragazzi l'opportunità non di diventare calciatore bensì di diventare un cittadino responsabile è un qualcosa di straordinario. Credo sia tutto questo uno strumento decisivo per scacciare I demoni dell'illegalità, della droga, della mafia. Questo è un progetto che interviene in una situazione di disagio sociale non con le prediche ma con la concretezza, prendendo in carico le esigenze e il talento dei ragazzi. Dobbiamo credere di più nei nostri ragazzi. Così come fa l'Asilo Savoia.” Alessandro Oliva spiega invece come è nato questo nuovo progetto: “Dovevamo cercare di mandare avanti questa società, per il quartiere: purtroppo però non c'erano soldi. Poi è arrivata una telefonata di Gianpiero Cioffredi, che è venuto a trovarmi in ufficio con Massimiliano Monnanni. Questo progetto è partito subito, come fosse una giostra, con una rapidità incredibile. Sono quel genere di siuazioni che ti riconciliano, come cittadino e come padre, con quella che è l'istituzione pubblica. Sono rimasto impressionato. Nella vita non è importante quello che si scrive o si contrattualizza: è importante fare le cose con il cuore. Bisogna fare le cose con passione. Se avessi dovuto fare quel che andava fatto avremmo dovuto analizzare talmente tanti cavilli, in quanto pubblico ufficiale. Ma mi sono da subito fidato dello sguardo di queste persone e i fatti mi hanno dato ragione. I miei migliori auguri.” Vengono dunque convocati sul palco due personalità del calcio giocato, che hanno deciso di legarsi a questo
Amelia, Romondini e Monnanniprogetto: Marco Amelia e Fabrizio Romondini. “La responsabilità è altissima qui. Mi ritengo fortunato e orgoglioso ad assumerla. Per me è più che un onore essere consulente di questo progetto, perché va oltre tutto quel che ho visto nel calcio e dà tanta speranza, fornendo ai ragazzi di oggi i valori giusti, di cui hanno più bisogno in tempi come questi. Non solo: grazie all'Asilo Savoia è stata data una continuità a una comunità sportiva, a un quartiere intero: quello di Mntespaccato.” Parole di Marco Amelia, con cui concorda Fabrizio Romondini, che lavorerà a stretto contatto con il direttore Lo Pinto. “Fin dall'inizio mi ha appassionato il valore umano del presidente e la grandezza di questo progetto. La cosa che mi contraddistingue è la voglia, la passione che ancora ho tutt'oggi, voglio metterla al servizio di questo progetto. Sono molto contento di affiancare Marco Lo Pinto perché lo conosco da anni e penso che i nostri ragazzi abbiano tanto talento e tanta tenacia. Il nostro progetto non ha eguali: siamo tutti fortunati a farne parte.” Dopo la presentazione dello staff tecnico del Montespaccato, salgono sul palco l'assessore del VI Municipio
Le maglie ufficiali del Monte SavoiaFrancesca Filipponi, il presidente del Ponte di Nona Mimmo Gaglio, e il presidente della Romulea Nicola Vilella esprimendo all'unisono l'orgoglio e la soddisfazione di far parte in prima persona di quella positiva “contaminazione” sul territorio che è Talento & Tenacia, soprattutto per quanto concerne il progetto finalizzato alla scuola calcio, a riguardarli in prima persona. Ed infine salgono sul palco i ragazzi del Montespaccato Savoia (nonché le nuove maglie della squadra): ciascuno di loro, dopo una breve e personale presentazione, ha poi prestato giuramento, impegnandosi in Talento & Tenacia per difendere i valori dello sport e promuovere la legalità dentro e fuori dal campo. E non c'è augurio migliore da rivolgere in vista dell'inizio di una nuova, splendida stagione alla nuova Montespaccato Savoia.