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Categorie: Promozione - Dilettanti

Munaretto e quel fischio al 95' "Episodio grottesco"

Il presidente del Fiumicino torna sull'azione che ha fermato De Nicolo lanciato a rete durante gli ultimi istanti del match col Tolfa



Simone Munaretto

Al Pietro Desideri finisce senza gol tra Fiumicino e Tolfa.Il punto, visto l’andamento della contesa, può andare tranquillamente bene ad entrambe le squadre; se il Fiumicino digrigna i denti per un paio di interventi importanti compiuti da Comandini, il Tolfa può fare lo stesso per un paio di reti divorate (Trincia più Superchi) ed una pezza messa da Molon su Morasca. Il presidente dei rossoblu Simone Munaretto è comunque, a ragion veduta, adirato: al 95’ De Nicolo è stato ingiustamente fermato dalla giacchetta nera di turno, per un presunto fallo su Varchetta, mentre si involava, senza altri ostacoli, verso la porta avversaria .“Ci vuole più rispetto per chi compie sacrifici col fine di consegnare ad una città una squadra degna del nome che porta. Fiumicino ed il Fiumicino sono realtà importanti: a livello calcistico pretendo la giusta tutela per la mia squadra. Un arbitro può anche sbagliare ci mancherebbe ma le spiegazioni le voglio, perché il giocatore del Tolfa è scivolato da solo e De Nicolo non ha potuto provare a far goal. È stato un’episodio grottesco, siamo in corsa per la vittoria del campionato ma continuando così diventa dura per noi poter competere serenamente fino alla fine della stagione”. Del resto è una frustrazione lecita quella di Munaretto anche se, il Tolfa, ha messo in scena  una partita pazzesca. "Il Tolfa -prosegue Munaretto- ha mostrato il suo grande potenziale: è una squadra forte. Noi dovevamo sfruttare meglio quei 25 minuti in cui abbiamo giocato con l’uomo in più. L’assenza di Pischedda ha pesato, Di Maio non era al meglio e non è potuto figurare nell’undici iniziale: sono giocatori fondamentali per noi senza nulla togliere a chi con grande onore li ha rimpiazzati". Ad un certo punto ci si aspettava l’ingresso di un bomber di razza come Ciro Di Fiandra ma quando Di Ruocco ci stava seriamente pensando, è stato espulso Clementucci: così l’ex Civitavecchia si è rimesso la pettorina gialla, proseguendo in panca la sua domenica calcistica. "Le decisioni tecniche non spettano certo a me. Io ribadisco soltanto  che potevamo essere più aggressivi e propositivi nel momento in cui è stato espulso Filippi poi nel finale ci è stata tolta l’opportunità di concludere a rete magari sbagliavamo il gol oppure rimanevano in testa alla classifica: non potremmo mai saperlo, purtroppo"