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Categorie: UNDER 17 DIL. - Giovanili

Mundial, scelto il nuovo tecnico: ecco Carlo Monaco

Il nuovo allenatore parla dell'ambizioso progetto in cui è stato coinvolto e delle persone con cui collaborerà



Carlo Monaco

La Mundial Football Club è lieta di annunciare di aver trovato l’accordo per la stagione 2020/2021 con il mister Carlo Monaco che guiderà il gruppo 2004 diventando il nuovo tecnico dell’U17. Ecco la prima intervista integrale al tecnico.


Buongiorno mister, nella prossima stagione allenerai l’U17 della Mundial: come ti senti ad iniziare questa nuova avventura? Cosa ti ha spinto ad accettare questa proposta?


“In primis vorrei ringraziare per la fiducia sia Stefano Mondella che Emanuele Minunzio. Mi sento motivato come tutte le stagioni, sono 25 anni oramai che faccio questo mestiere. Per me non fa la differenza la categoria, ma come la affronti a livello di qualità di allenamento e di comportamento. Ad accettare mi ha spinto la voglia di lavorare insieme a Stefano Mondella, un professionista da cui imparare”.


Da tanti anni sei nel mondo del calcio: cosa credi faccia la differenza a livello di settore giovanile nel calcio d’oggi?


“Come ho detto, la qualità dell'allenamento e la predisposizione dei ragazzi ad un comportamento serio e professionale a prescindere dalla categoria”.


Un progetto nuovo molto ambizioso: pensi che si possano costruire basi solide per il futuro? In cosa la Mundial può fare la differenza rispetto agli altri?


“Secondo me con persone serie come Minunzio e Mondella senza dimenticare tutti gli altri componenti ci sono tutti i presupposti per emergere almeno nell'ambito del litorale romano. La differenza sicuramente la possono fare tutti i componenti dello staff sia tecnico che dirigenziale”.


Quale è il sogno nel cassetto di Carlo Monaco?


“Il sogno nel cassetto credo ormai di averlo realizzato allenando per tre anni nei professionisti e vincendo un campionato nazionale. Credo comunque che, nel rimettermi in discussione ricominciando da zero, il sogno sarebbe quello di regalare una vittoria di un campionato alle persone che in società hanno creduto in me”.