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Nasce il progetto Gabetti Calcio: idee per nuove soluzioni

Il noto gruppo immobiliare, di cui Mario Ciaccia patron dell'Atletico Terme Fiuggi è business developer, ha illustrato il tutto nella sede del Circolo Canottieri Aniene



Mario Ciaccia

Presso il Circolo Canottieri Aniene, martedì 26 novembre si è svolto l'evento di presentazione del progetto Gabetti Calcio, la nuova divisione del noto gruppo immobiliare che supporta società sportive e giocatori, ma più ampiamente tutte quelle figure che ruotano all'interno del panorama calcistico nazionale, nella gestione di opportunità finanziarie ed immobiliari. L'idea nasce dalla gran quantità di denaro che il calcio riesce a generare, ma che spesso non viene fatto fruttare nel migliore dei modi. L'intento è quello di trasformare tutte queste somme in proficue fonti di ricavi. Questo attraverso l'affiancamento a tutte quelle persone inserite nel sistema calcio di esperti nel settore, aiutando a sviluppare la risoluzione di ogni problematica di tipo immobiliare, attraverso le società ed i servizi erogati dal Gruppo Gabetti. L'obiettivo è quello di diventare la società di riferimento del mondo del calcio per questa particolare sezione. Ad organizzare la serata Roberto Busso (Amministratore Delegato del Gruppo Gabetti) Ferdinando Elefante (Relationship Manager) e Mario Ciaccia, il business developer della Gabetti Calcio, che ha così commentata la perfetta riuscita della serata. “Abbiamo fatto tutto affinché questo evento riuscisse nel migliore dei modi e siamo particolarmente contenti io, Busso ed Elefante, per come la serata sia nata e si sia sviluppata. Abbiamo creato tantissimo interesse verso l'argomento e questo lo abbiamo potutto constatare con il gran numero di presenze, con tante figure del mondo dello sport che sono intervenute. Sicuramente ci ha fatto molto piacere ricevere l'apprezzamento da parte del presidente del CONI Luigi Malagò, persona con cui ho un ottimo rapporto che esiste da più di quindici anni. Nonostante i numerosi impegni è riuscito a ritagliarsi lo spazio necessario per essere presente. Un segnale di fiducia verso la nostra nuova sfida”.