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Nel momento più difficile, tutto il bello del calcio

Il Covid-19 ha fermato lo sport, ma proprio in piena emergenza i club dilettantistici e giovanili rispondono mostrando i valori portanti del movimento



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Il calcio dilettantistico e giovanile laziale scende in campo. In senso figurato, si intende, in attesa della fine di questa inimmaginabile situazione che fino a poche settimane fa realizzavamo solo grazie al supporto di film e libri. Scende in campo contro un avversario invisibile e infimo, Coronavirus o Covid-19 nel gergo comune, scegliete voi il nome. E lo fa mostrando la sua parte più bella, quella che spesso con le nostre inchieste e le nostre denunce richiamiamo a gran voce, affrontando questo complicato momento con quella forza aggregativa che nessun altro movimento riesce a sprigionare, con quella capacità di fare squadra che ad altri livelli, ahinoi, viene corrosa da interessi individuali. Tutti insieme per dare un calcio alla noia, per convincere i giovani a restare in casa per la propria sicurezza e quella del prossimo. Per far trascorrere con il sorriso una fase della nostra vita fino a ieri inconcepibile. 


Contest, allenamenti studiati per essere svolti tra le mura di casa rispettando il decreto governativo e tantissimi messaggi di fiducia in una rapida soluzione del problema, per far comprendere ai propri tesserati come il comportamento di ognuno di noi sia importante per tornare il prima possibile sui campi di calcio e, soprattutto, alla nostra vita. Tutto è partito dall’idea del Grifone Monteverde #coronavirusout, immediatamente divampata sulle nostre pagine Facebook e Instagram grazie a decine di video inviati da ogni angolo del Lazio e da ragazzi di ogni età. Poche ore dopo erano già tantissime le iniziative di questo tipo, partendo dalla Spes Montesacro e il suo “Giochiamo VS la noia”, una sfida di palleggi che coinvolge tutti quanti dall’Under 19 ai 2014, al #Tor3Challenge, con il direttore sportivo Bruno che ha invitato i ragazzi a sfidarsi a colpi di trick con l’ormai collaudata formula social di nominare l’avversario successivo. Molto divertenti anche i video dei dirigenti e tecnici dell’Accademia Calcio Roma che hanno scelto il motto #nonvilasciamosoli per stimolare nel migliore dei modi i tanti ragazzi costretti ai box. Non solo giochi, però, ma anche vere e proprie video-sedute di allenamento, piccoli esercizi per non perdere confidenza con il pallone e mantenere un minimo di tonicità muscolare, come nei casi di Lodigiani, Città di Ciampino, Unipomezia e il Vallerano Calcio a 5 con il suo #Miallenoacasa, solo per citarne alcune. Nel mezzo, e questo è un aspetto che hanno affrontato tutte le società in maniera esemplare, le decine di messaggi educativi inviati ad adolescenti e bambini. Per rassicurarli, responsabilizzarli e, soprattutto, permettergli di affrontare con la massima serenità questa partita. Il calcio dilettantistico e giovanile in tutta la sua essenza.