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Ostiamare, cinque domande sul futuro a Massimo Bonanni

Abbiamo intervistato il mister biancoviola chiedendogli del suo nuovo ruolo in società e del futuro dei suoi classe 2003



Massimo Bonanni, Ostiamare ©shotsport

Una vita passata sul campo. Una carriera da giocatore che lo ha visto calcare alcuni dei più importanti palchi della Serie A. Poi l’inizio della carriera da allenatore, prima in Promozione, al La Rustica, squadra con la quale ha salutato il calcio giocato per indossare il nuovo abito da tecnico. Due anni e arriva l’Ostiamare, stavolta nel settore giovanile. Prima gli Under 17 nella stagione 2016-17, poi un anno di transizione ed arriva l’Under 16 che lo ha portato a sfiorare la vittoria al suo secondo anno in biancoviola, infragendosi solo su una squadra straordinaria come quella della Tor Tre Teste classe 2003 dello scorso anno. Adesso per Massimo Bonanni inizia un’altra nuova avventura che si muoverà su binari paralleli rispetto il ruolo di mister. Solo pochi giorni fa, infatti, è arrivata l’ufficialità da parte del suo club, l’Ostiamare: “Bonanni ricoprirà un doppio ruolo, sarà il tecnico dell’Under 17 (lo stesso gruppo che nella passata stagione ha ricevuto tanti elogi lasciando un pubblico incredulo a bocca aperta) e responsabile del settore giovanile, curando in particolar modo la parte tecnica, ed affiancando D’Astolfo, il capitano della prima squadra". Ed è proprio per questa occasione che abbiamo deciso di intervistarlo ponendogli cinque domande sul futuro riguardanti sia il nuovo incarico, sia l’avventura che si rinnoverà con il gruppo dei 2003:


“Buongiorno mister, partiamo subito dal suo nuovo ruolo all’interno della società. Una grande dimostrazione di fiducia da parte dell’Ostiamare, alla luce anche dei grandi risultati raggiunti nella passata stagione e della sua professionalità…"

“Sono cambiate un po’ di cose quest’anno qui all’Ostiamare, specialmente per quanto riguarda il settore giovanile. Io e D’Astolfo lavoreremo in questo ambito per cercare di svilupparlo al massimo creando un bacino di utenza che possa anche aiutare la prima squadra, oltre che far progredire i nostri ragazzi, e perchè no, prepararli per il professionismo. C’è tanto entusiasmo, c’è la voglia e la volontà di far crescere un club che merita una posizione al vertice nel calcio giovanile laziale. E’ proprio questo il nostro obiettivo: l’Ostiamare è una società storica e deve tornare ad essere un punto di riferimento per il territorio. La prerogativa in questo sviluppo sarà giocare del bel calcio. Tutti i mister, me compreso, si sono messi a totale disposizione in questo lavoro ed abbiamo, a mio modo di vedere, tutte le carte in regola per far bene”. 


“Ha parlato di bel gioco, allora le chiedo: la dicitura che accompagna il suo nuovo ruolo da responsabile del settore giovanile, ovvero quella che recita ‘curando in particolar modo la parte tecnica’ si riferisce proprio a questo?”

“Sicuramente l’aspetto tecnico-tattico deve essere una priorità in tutte le nostre squadre ed il mio ruolo sarà più che altro assicurarmi che ci sia un reale sviluppo nei ragazzi. I cambiamenti nei giovani calciatori si notano settimana dopo settimana grazie agli allenamenti che svolgono. Ne ho visti tanti però affacciarsi in prima squadra con alcune lacune e per noi questo non è possibile. Siamo una società che manda tanti ragazzi in prima squadra ed è per questo che il nostro lavoro deve svolgersi nella maniera più oculata possibile affinchè non si verifichino situazioni di questo tipo. Tanti mi chiedono se a causa di questo nuovo ruolo in qualche modo tutte le nostre squadre giovanili avranno una mia impronta o comunque un tipo di gioco che si avvicina al mio, ma chiaramente così non sarà. Ogni mister ha un suo credo e le squadre giocheranno in base alle visioni dell’allenatore, che senza dubbio dovranno essere in linea con le richieste della società. Lavorando con questa mentalità specifica sono sicuro che si arriverà a far bene. Sarà un ottimo punto di partenza nonché un buon richiamo per tanti ragazzi”.


Il gruppo dei classe 2003 ©shotsport

“Bene, passiamo ora al suo gruppo. Lo scorso anno avete stupito tutti giocando benissimo e raccogliendo i frutti del lavoro, ma nella prossima stagione sarà tutto diverso. Quali sono le sue sensazioni prima di iniziare?”

“E’ vero, nel precedente campionato nessuno ci dava credito, ma noi siamo riusciti a far ricredere anche i più scettici dominando il nostro girone per poi arrivare alla finale regionale. Quest’anno sarà diverso perchè tutti sanno di che pasta siamo fatti. Abbiamo sicuramente l’obbligo di riconfermarci. Adesso è facile parlare, dobbiamo ripartire a testa bassa lavorando sodo per provare a vincere contro tutte le avversarie che ci ritroveremo davanti”.


“Cambierà qualcosa a livello di gioco e di giocatori?”

“Per quanto riguarda il gioco non credo di stravolgere gli schemi tattici, sarebbe da sciocchi dopo lo scorso anno. Dal 12 Agosto, data nella quale inizierà la nostra preparazione, avrò un gruppo più ampio rispetto a quello della passata stagione. Questo mi permetterà di avere più soluzioni. Il nostro 3-5-2 sarà una base dalla quale partire, ma con alcuni innesti potremo sicuramente giocare anche con tre punte. Abbiamo perso quattro o cinque giocatori importanti; alcuni si sono trasferiti o si trasferiranno in altre società della capitale, altri si trovavano da noi in prestito e sono tornati alla base. Di contro abbiamo acquistato sette/otto ragazzi dalle grandi qualità e provenienti da importanti società capitoline. Ancora non posso svelarvi nulla, sono tutti trasferimenti praticamente già fatti, mancano solo alcune firme che molto probabilmente arriveranno nel corso della prossima settimana. Aspettate e vedrete. Come ho anticipato sono grandi profili che ci aiuteranno ad aumentare le soluzioni tattiche in un ambiente già rodato. Nel complesso sono molto soddisfatto del mercato e dei tanti ragazzi che hanno dimostrato attaccamento alla maglia volendo restare con noi”. 


“Nell’attesa di conoscere i nuovi volti, le pongo un’ultima domanda: quello che più è piaciuto nel suo gruppo durante il campionato passato sono stati i numerosi schemi da calcio piazzato, è una soluzione che riproporrete? Ne vedremo altri di nuovi?”

“Beh, bisogna sempre trovare nuove soluzioni. Per me è un aspetto molto importante, nel calcio moderno le partite si vincono anche grazie a palle inattive. Ci lavoreremo senz’altro, ne vedrete delle belle”.