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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Pecci lascia la presidenza della Polisportiva Monti Cimini

Dopo quattro stagioni ricche di soddisfazioni il giovane dirigente saluta. Al suo posto subentra Roberto Valeri



Pecci e Scarpetta

E’ stato il presidente sin dalla sua nascita e l’ha accompagnata nella sua crescita come farebbe un bravo papà con un figlio. Con tutti gli errori del caso perché anche i papà più premurosi possono sbagliare proprio per troppo amore nei confronti delle loro creature. Francesco Pecci, dopo quattro anni, si appresta a lasciare la poltrona di presidente della Polisportiva Monti Cimini. Al suo posto gli succederà Roberto Valeri che verrà annunciato ufficialmente al momento dell’unione ufficiale tra il sodalizio giallonero e la Favl Viterbo del patron Torroni. Due promozioni in Eccellenza attraverso i play off, una finale di Coppa Italia Promozione. Curriculum non da poco per un giovane presidente come Pecci che resterà assolutamente nei ranghi del club: “E’ il momento che qualcuno prenda il mio posto. Da presidente ho dato tantissimo ad una Polisportiva che ho visto crescere tra le mie mani insieme a quelle di tutti gli altri dirigenti i quali  mi hanno affiancato in questa avventura. Un ringraziamento particolare va ai miei due soci storici come Patrizi e Torroni, a tutte le famiglie della Cantina della Polisportiva Monti Cimini che in questi quattro anni ci hanno dato una grossa mano, ed infine agli instancabili addetti ai lavori, in particolar modo alla segretaria Sabrina Stefanucci ed al mitico Spagnolo pronto a far diventare il prato di Vignanello più bello di quello dell’Olimpico. Questo però non è un addio ma solo una riassetto societario dal punto di vista strutturale ed organizzativo”. Vasanellese doc, Pecci ha creduto sin da subito in quel progetto di unione calcistica tra i vari paesi cimini, tema che ora diventa sempre di maggiore attualità: “Mi rivolgo a tutti i presidenti e amministratori che ovviamente non ce la faranno o hanno forti dubbi per il futuro delle loro società calcistiche nei loro comuni. Farsi le guerre anziché ‘supportare’ è servito veramente a poco. Sarebbe stato più utile allargare i propri orizzonti ed avere una visione oltre il confine dei propri comuni. Solamente in questa maniera si riuscirà a dare continuità ad un progetto che di base ha l’interesse sociale e che permetterà a tutti i bambini di continuare a fare calcio,  al di là di qualunque evento sia esso anche catastrofico come quello che stiamo vivendo”. Il futuro della nuova società è ancora in fase embrionale ma Pecci è convinto: “Il ritorno di Francesco Torroni insieme all’allargamento della scuola calcio e del settore giovanile fino a Viterbo ci darà ancora più forza. Fra tre-quattro anni vorremmo una prima squadra formata quasi unicamente da tutti ragazzi usciti dal nostro settore giovanile. Oltre che di ripresa lavorativa persona per noi questi sono giorni intensi. Con Patrizi, Torroni, Valeri ed il diesse Scarpetta stiamo lavorando al futuro del club”.