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Categorie: Giovanili - Dilettanti

Ponte di Nona e Asilo Savoia uniscono lo sport allo studio

Il presidente del club capitolino, Mimmo Gaglio, spiega meglio l'iniziativa varata dall’IPAB in supporto ai giovani ragazzi e alle loro famiglie



Mimmo Gaglio insieme ad alcuni dei ragazzi (©Ponte di Nona)La collaborazione tra l'Asilo Savoia e il Ponte di Nona, tramite il progetto Talento & Tenacia - Crescere nella legalità, ha portato alla realizzazione di un'altra importante iniziativa sociale rivolta ai giovani calciatori. Un'idea nata dal presidente del club capitolino Mimmo Gaglio e messa in pratica grazie appunto al supporto dell'Asilo. L'opportunità che viene data ai ragazzi è quella di poter usufruire di un'aula didattica situata nel centro sportivo di via Aldo Capitini, nella quale possono studiare e tenere dei corsi di recupero in maniera del tutto gratuita, ottimizzando così il tempo a disposizione tra allenamenti e vita quotidiana. A spiegare meglio l'iniziativa è proprio il presidente del Ponte di Nona, un Mimmo Gaglio fiero e soddisfatto per i primi riscontri ottenuti. “L'idea di riservare un'aula interamente dedicata allo studio dei ragazzi è nata ormai da circa quattro anni e grazie al preziosissimo supporto dell'Asilo Savoia si è potuta realizzare concretamente. Vogliamo dare la possibilità ai ragazzi che più ne necessitano di poter utilizzare questo spazio nelle ore extra scolastiche per molteplici motivi. In primis per svolgere i compiti assegnati a casa, ma è anche e soprattutto un modo per toglierli dalla strada ed ottimizzare così il tempo a disposizione nell'arco della giornata. L'aula è aperta a tutti e sette giorni su sette. In più, due volte a settimana, teniamo dei veri e propri corsi di recupero con professori di ruolo. Ovviamente lo scopo è quello di portare questi ragazzi a recuperare le varie insufficienze e portare dunque a compimento il regolare anno scolastico. Una forma di beneficenza verso quelle famiglie che magari non possono permettersi di mandare i propri figli a ripetizione ma non solo. L'idea di fondo è proprio quella di concepire in modo diverso la giornata, una sorta di “vecchio” oratorio per la crescita stessa dei ragazzi senza tralasciare quelli che sono i valori dello sport. Ci auguriamo di continuare a vedere questo tipo di impegno come finora è stato, sperando di aiutare le famiglie il più possibile anche e soprattutto in questo senso”.