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Primavera - La Res Roma è in finale all'Arco di Trento

La formazione di Melillo conquista l'ultimo atto della manifestazione imponendosi ai calci di rigore sul Verona



RES ROMA Parnoffi, Graziosi, Giuliano, Liberati, Pienzi, Corrado, Caruso, Greggi, Labate, Di Giammarino, Natali (70' Cosentino) PANCHINA Franco, De Angelis, Chaid, Valentini ALLENATORE Melillo

VERONA Forcinella, Gobbi (46' Zangari), Dal Barco (80' Mero), Meneghini, Pavana, Ambrosi, Goula, Nichele (61' Osetta), Soffia, Poli (73' Franco), Pasini PANCHINA Fenzi, Zanoni, Franco, Osetta ALLENATORE Padovani

MARCATRICI 26' Caruso (R), 63' Pasini (V)

ARBITRO Tambosi di Arco Riva

NOTE Ammonite Natali (R)


Heden Corrado ha segnato il rigore decisivo

Vittoria di rigore per la Res Roma che batte il Verona 6 a 5 e conquista per il secondo anno consecutivo la finalissima del prestigioso torneo giovanile Arco di Trento: dopo l'uno a uno dei 90 minuti regolamentari, è Heden Corrado a regalare vittoria e qualificazione alle giallorosse, calciando alle spalle di Forcinella il penalty decisivo. Mister Melillo opta per il modulo 4-2-3-1 con Parnoffi tra i pali, Graziosi, Liberati, Corrado e Giuliano in difesa, Caruso e Pienzi in mediana, e con il tridente Greggi, Natali e Di Giammarino alle spalle di Labate. Il primo tiro del match è di Poli al quinto minuto con Parnoffi che blocca senza problemi; due minuti dopo bella azione personale di Labate su cui si oppone in tuffo Forcinella, che si ripete un attimo dopo sulla ribattuta di Greggi; al quarto d'ora Soffia si libera di Graziosi e sfiora il palo con un bel diagonale dal limite. Con il passare dei minuti la Res Roma prende campo e colleziona azioni da gol: al ventesimo Caruso lancia Labate che tutta sola davanti a Forcinella sbaglia il dribbling e spreca una grande chance; al minuto 26 il gol che sblocca il match: punizione dal limite di Giuliano e bella deviazione in corner di Forcinella; sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Labate ci prova dal limite, costringendo l'estremo difensore gialloblu alla corta respinta, su cui si avventa Caruso che manda la palla in rete. Alla mezz'ora ancora è Caruso a spaventare le scaligere ma stavolta é la traversa a salvare la porta di Forcinella. Sul finale sel primo tempo ancora un'occasione per la Res con Di Giammarino che conclude male. I primi quindici minuti della ripresa sono equilibrati con le due squadre che provano a fare la gara annullandosi però a vicenda; bisogna attendere il quarto d'ora per il primo tiro in porta di Pasini che manda oltre la traversa un calcio piazzato dai 25 metri; due minuti dopo un grande intervento di Corrado impedisce alla neo entrata Zangari di concludere a rete, mentre al diciottesimo arriva il pari delle venete con Pasini che con un tiro dalla distanza sorprende Parnoffi e firma il gol dell'uno a uno. La Res Roma reagisce subito e sfiora il gol con Labate che ben servita da Di Giammarino, entra in area ma tira debolmente consentendo a Forcinella un'agile parata; passano tre minuti ed è ancora Labate a trovarsi sola dinanzi alla porta scaligera ma il tiro dell'attaccante romana termina fuori. Alla mezz'ora break veronese con un calcio piazzato di Goula che sfiora il palo. Il finale di gara è convulso, e la qualificazione si decide dagli undici metri: per il Verona sbaglia Pasini, mentre per le giallorosse sbaglia solo Giuliano. Si va ad oltranza: Mero manda alto, Corrado segna e la Res Roma vola in finale dove incontrerà il Napoli, che ha battuto 3 a 1 il Mozzanica nell'altra semifinale.