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Roma arrabbiata e spenta: Inter, un tris che vale la finale

I giallorossi protestano, ma creano poco. Nerazzurri cinici e maturi: Colidio ed Esposito regalano ai meneghini l'ultimo atto



SEMIFINALE PRIMAVERA
INTER - ROMA 3-0
INTER
Dekic; Zappa, Nolan, Rizzo; Grassini (13'st Persyn), Gavioli (23'st Gianelli), Pompetti, Schirò, Corrado; Salcedo (37'st Vergani), Colidio (23'st Esposito) PANCHINA Pozzer, Stankovic, Merola, Van Den Eynden, Ntube, Attys, Mulattieri, Roric ALLENATORE Madonna
ROMA S. Greco; Parodi (31'st  Silipo), Cargnelutti, Bianda (41'st Trasciani), Semeraro (20'st Besuijen); Darboe, Pezzella, F. Greco; D’Orazio, Celar (41'st Bucri), Cangiano (20'st Estrella) PANCHINA Cardinali, Zamarion, Bouah, Santese, Trasciani, Riccardi, Nigro, Bucri, Silipo, Bove, Buttaro, Simonetti  ALLENATORE De Rossi
MARCATORI Colidio 24'pt rig., Esposito 35'st e 46'st rig.
ARBITRO Santoro di Messina ASSISTENTI Massimino di Cuneo e Nuzzi di Valdarno
NOTE Espulso Cargnelutti al 44'st per fallo su chiara occasione da gol Ammoniti Pompetti, Darboe Angoli 4-4 Rec. 1'pt, 5'st

Vince l'Inter e, nonostante un paio di sviste arbitrali, alla fine è giusto così. Esce la Roma contro un'Inter che si è dimostrata cinica e più matura seppur non spettacolare. Ai giallorossi è mancata la fortuna, sì, ma anche l'ultimo passaggio, quello che poteva dare un Riccardi assente per infortunio, sono mancati gli spunti di Cangiano e D'Orazio che si sono arresi ad un superiorità difensiva dell'Inter che trascinata da Nolan non ha lasciato spiragli.
Disperazione Roma: in foto Jean Freddie Greco ©Twitter AS Roma

Primo tempo
Dopo cinque minuti di studio, la Roma si accende all'improvviso: botta da fuori di Pezzella, Dekic respinge corto ed è Celar come un falco a tentare il tap-in. Palla clamorosamente sulla traversa e poi al limite per l'accorrente Greco che però spara alle stelle. Giallorossi vicinissimi al vantaggio. Risponde subito Salcedo: destro velenoso dalla distanza a incrociare e respinta di Greco. Il team di De Rossi fà densità, ma manca di lucidità nella manovra. L'Inter aspetta, ma quando attacca fa paura: al 18' è Colidio ad andare vicino al gol bruciando sul tempo Cargnelutti, ma calcia fuori. Un minuto dopo è Salcedo a sfiorare il bersaglio grosso di testa. Due chance che sono solo l'antipasto al vantaggio per i nerazzurri. Colidio scappa in area, Semeraro ostacola leggermente l'attaccante che va a terra. Una situazione punita dall'arbitro con un calcio di rigore generosissimo: dal dischetto lo stesso Colidio non sbaglia e allontana la Roma dalla finale. La squadra di Rossi deve accorciare i tempi e alza il baricentro, ma nella manovra giallorossa c'è poco fosforo. È D'Orazio a trovare la pennellata giusta e splendida al 37' per l'inserimento di Cangiano che si mette davanti all'avversario, mette giù di petto, ma tutto solo davanti a Dekic colpisce piano col piattone ed esalta i riflessi del portiere. 

Secondo tempo Inizia la ripresa e l'Inter ovviamente non ha la frenesia di accendere la partita, addormenta il gioco e aspetta la Roma dietro non lasciando spazi. Se ci aggiungiamo inoltre anche una manovra giallorossa troppo compassata, va da sé che il raggiungimento della finale per il team di De Rossi somiglia sempre più ad un'impresa. Con il passare dei minuti lo spettacolo non migliora: la Roma corre ma lì dietro Nolan e Rizzo non concedono nulla e l'ingresso di Besuijen e Estrella permettono per lo meno ai capitolini di salire. Alla mezz'ora, episodio chiave: Darboe tenta lo slalom in area e termina in un sandwich tra due nerazzurri, l'arbitro lascia continuare, ed anzi, ammonisce l'ex Young Rieti per simulazione tra le lecite proteste, in una dinamica che sembrava molto simile a quella del penalty assegnato all'Inter. Al 35' piove definitivamente sul bagnato: il gioiellino classe 2002 Esposito, entrato a metà ripresa, spegne definitivamente le speranze giallorosse cambiando la partita: Roma tutta in avanti, contropiede orchestrato da Salcedo e palla per il napoletano che aggiusta il mirino e spara un destro potente e preciso all'angolino: 2-0. Nel finale i giallorossi mollano e al 44' arriva addirittura il 3-0 con il rigore realizzato ancora da Esposito. Game, set, match. La finale sarà Atalanta-Inter. Il calcio diventa matematica: saranno le due squadre più forti a contendersi lo Scudetto.