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Categorie: Cronaca e cultura

Roma Capitale - Apertura e chiusura negozi: le regole fino al 30 settembre

Prorogata l'ordinanza dello scorso 30 giugno che prevede orari diversi divisi in tre fasce in ragione delle misure per attenuare l'epidemia in corso



Negozi: regole fino al 30 settembre

Prorogata al 30 settembre 2020 a Roma, con provvedimento l’ordinanza di giugno – già prorogata al 31 luglio – che stabilisce gli orari di apertura al pubblico delle attività commerciali, artigianali e produttive alla luce dell’emergenza Covid 19. L’ordinanza istituisce tre diverse fasce orarie (F1 – F2 – F3) in base al tipo di attività e specifica quelle escluse dalle disposizioni.

F1 Raggruppa gli esercizi di vicinato del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare, i panificatori. Potranno decidere fra due opzioni: F1A (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura entro le 15.00) ed F1B (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura non prima delle ore 19.00).


F2 Comprende i laboratori non alimentari, con apertura da effettuarsi nell’intervallo dalle ore 9.30 alle ore 10.00 – chiusura entro le ore 19.00


F3 Costituita da esercizi di vicinato e medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, Phone center – Internet point, con apertura da effettuarsi nell’intervallo tra le 10.00 e le 11.00 – chiusura non prima delle ore19.00.


Le disposizioni dell’ordinanza valgono anche per gli esercizi commerciali e artigianali inseriti nei centri commerciali. Le cartolerie, le cartolibrerie e le librerie potranno scegliere discrezionalmente tra gli orari della fascia F2 e quelli della fascia F3. La disciplina del provvedimento esclude gli esercizi commerciali che registrano picchi di clientela in particolari fasce orarie, come i laboratori di prodotti alimentari (ad esempio gelaterie, pizzerie al taglio, pasticcerie, rosticcerie), i negozi di ferramenta e di rivendita di materiale edile, prodotti di termoidraulica, bricolage e vernici. Vale anche per acconciatori ed estetisti, i cui clienti restano più a lungo all’interno del negozio e necessitano quindi di orari prolungati, e per le attività di autoriparazione come le autofficine (meccanici, elettrauto, carrozzieri, gommisti), e le concessionarie auto con laboratorio di riparazione e assistenza, anche al fine di supportare in questa fase la possibilità di utilizzo di mezzi privati per effettuare gli spostamenti per lavoro o altra necessità. Non sono assoggettate al provvedimento anche la attività di commercio su aree pubbliche, le edicole, le tabaccherie, farmacie e parafarmacie, gli esercizi all’interno di stazioni ferroviarie e aree di servizio, oltre a qualunque altra attività non espressamente menzionata nell'ordinanza.