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Categorie: Nazionali - Under 15

Roma, quanti passi indietro. Così il Benevento ti ha battuta

La formazione di Tanrivermis è apparsa poco lucida rispetto alle gare precedenti alla sosta



Tanrivermis, tecnico della Roma ©De Cesaris

Una sconfitta che sicuramente non ci voleva quella che la Roma ha subìto a Trigoria. Il Benevento di Giuseppe Fusaro si è presentato nella Capitale senza alcun timore ed il gioco delle streghe ha dato i suoi frutti. Il momentaneo vantaggio dei padroni di casa è maturato da un'ingenuità di Izzo, reo di esser stato esageratamente irruento nell'intervento su Tarantino. I sanniti hanno reagito subito trovando il pareggio con Marrone, Gentile non esente da colpe si lascia sorprendere dal colpo di testa del difensore che, se pur forte e da distanza ravvicinata, è entrato in rete passando sotto il corpo del numero 1 giallorosso. Il 4-2-3-1 di Fusaro ha messo in difficoltà, e non poco, la Roma: Pengue e Izzo in mediana non hanno sofferto più di tanto la qualità dei romani facendo ottimamente da filtro. L'ex Savio Di Porto, nell'inedito ruolo di trequartista, ha agito alle spalle del centrocampo di Tanrivermis rendendo vano il pressing di De Angelis e Rozzi. Sulla sinistra Signorelli ha continuamente messo in difficoltà Mulè che non è quasi mai riuscito a respingere le scorribande del numero 7. Stesso discorso per Ballirano sul versante opposto che ha spesso messo in apprensione l'adattato Ienco (non a caso sostituito all'intervallo da Bouah)Polletta è apparso poco lucido nelle scelte di gioco, mentre invece Marazzotti non ha sfruttato a dovere le occasioni avute, anche se comunque ha provato in ogni modo a trascinare i suoi nelle trame offensive. Prova positiva per Bolzan, sempre nel vivo del gioco, anche se pesa il suo errore da distanza ravvicinata sul finire del primo tempo. Nella ripresa la Roma ha sfiorato il vantaggio con l'incornata di Boldrini a due passi da Esposito. Passi indietro anche per il difensore ed il compagno di reparto Touadi, protagonista di una prova piuttosto negativa. Ancora panchina per Morgantini che non riesce ad affermarsi con il tecnico turco nonostante le risposte positive quando chiamato in causa. Forse i cambi di Tanrivermis sono arrivati troppo tardi, Cavacchioli e Graziani non hanno avuto molto tempo per garantire una marcia in più alla Roma che è stata puntualmente punita in extremis. "Bomber" Marrone prende la scala e, ancora di testa, insacca alle spalle di Gentile mandando in estasi compagni, allenatore e tifosi.