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Categorie: Nazionali - Under 15

Roma, uno sguardo ai reparti: la difesa d'acciaio di Tanrivermis

La retroguardia giallorossa è stata una certezza assoluta fino a questa momento



La Roma festeggia Cavacchioli ©Torrisi

Quante volte abbiamo ascoltato "Vince i campionati chi prende meno gol", ed è proprio da questa massima che vogliamo partire per analizzare la difesa della Roma. La retroguardia di Tugberk Tarnivermis è stata probabilmente la vera arma in più dei giallorossi, stabile e sempre di alto rendimento, capace di frenare alla grande anche gli attacchi più devastanti del campionato. Come i colleghi dell'Under 16, i difensori classe 2005 possono vantare un dato statistico non indifferente: la formazione capitolina è l'unica squadra di tutti e tre i gironi ad aver subito meno di dieci gol, otto per l'esattezza. Il merito è senza dubbio del grande lavoro dell'allenatore turco che ha saputo infondere le proprie idee alla squadra e, soprattutto, una solidità difensiva eccellente. In porta si sono alternati il 2006 Gentile, Baldari e Mengucci, con quest'ultimo che sembra aver conquistato definitivamente la maglia da titolare grazie alle ultime prestazioni ampiamente sufficienti. Come terzino destro ha agito spesse volte Mulè, con Cavacchioli pronto a subentrare per aumentare l'intraprendenza offensiva della Roma. Sul versante opposto, quello di sinistra, Bouah ha saputo conferire fisicità e dinamicità. Alcuni acciacchi fisici lo hanno costretto a dare forfait in diverse partite e così il ruolo di esterno basso è stato ricoperto da Ienco che, se pur adattato, si è destreggiato quasi sempre bene sulla fascia. Il suo impiego ideale è quello di difensore centrale ed è infatti in questa porzione di campo che sono arrivate le prestazioni migliori. L'altro titolare del pacchetto arretrato è Boldrini, un giocatore in netta crescita, tanto dal punto di vista tattico che fisico. Grazie ad una struttura statuaria è riuscito spesso a sovrastare gli attaccanti che hanno avuto a che fare con lui. Se pur utilizzato poche volte come difensore centrale (perlopiù ha giocato come mediano), anche Touadi ha contribuito a rendere d'acciaio il pacchetto arretrato romanista. Discorso analogo per Morgantini, probabilmente quello con il minutaggio più basso di tutti i difensori ma che, quando chiamato in causa, ha risposto alla grande mettendo in atto ottime prestazioni. L'ultima è maturata proprio nel big match contro il Napoli quando nella trasferta partenopea mise a freno le qualità degli azzurri.