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RomaFF14, Day 10: premio alla carriera a Viola Davis

L'attrice americana insignita sul palco della sala Petrassi da Pierfrancesco Favino



Viola Davis riceve il premio da Pierfrancesco Favino

Dulcis in fundo: la 14ª Festa del cinema di Roma è arrivata al suo culmine con la consegna del Premio alla carriera a Viola Davis. L’attrice può vantarsi di essersi portata a casa, negli anni, i maggiori riconoscimenti artistici: l’Oscar, l’Emmy e il Golden Globe. Da sempre impegnata nell’affermazione dei diritti dei neri, la Davis ha portato avanti la sua ‘battaglia’ anche davanti al pubblico dell’Auditorium. La Capitale l’ha accolta a braccia aperte e lei, con un elegantissimo abito bianco, ha sfilato sul red carpet prima di approdare in Sala Petrassi per l’attesissimo Incontro Ravvicinato condotto dal direttore artistico Antonio Monda. Viola Davis ha ripercorso le tappe più significative della sua carriera, giunta alla svolta nel 2008 con l’interpretazione di una mamma disperata ne Il dubbio. Non meno toccante la sua performance in The Help e poi in Barriere, accanto a Denzel Washington. Gli amanti delle serie tv, infine, non possono che apprezzare la professoressa Annalise Keating, protagonista de Le regole del delitto perfetto, che la Davis porta sul piccolo schermo già da 5 stagioni.

Il Premio alla carriera è stato consegnato da un emozionantissimo Pierfrancesco Favino. “Lei per me è un’ossessione: ogni volta che penso di risparmiarmi nel mio lavoro, penso a lei e allora mi spingo a dare sempre qualcosa in più”, ha detto sul palco. Viola Davis ha accettato il premio con onore e riconoscenza, affermando che la sua carriera ha un valore proprio quando questo viene riconosciuto dagli altri. Poi ha incoraggiato tutti gli artisti, compresi ovviamente i neri che ancora devono faticare più dei bianchi: “Quando ero piccola e sognavo a occhi aperti, non c’erano limiti alla mia immaginazione. Nella mia testa non c’erano ostacoli: volevo essere una grande donna di teatro, una grande attrice; non pensavo che il colore della mia pelle potesse essere un ostacolo per quel sogno; non pensavo che potesse esserlo la mia età o la mia taglia. Ora che ho 54 anni voglio tornare indietro da quella bambina dai grandi sogni e voglio renderla felice dicendo proprio qui, in questo momento, che non vedo limiti per chi dovrei o potrei essere. Questo è stato il mio più grande traguardo. Eliminare queste barriere nella mia mente. Sono felice che quello che faccio abbia significato qualcosa per voi, perché altrimenti il mio lavoro non avrebbe senso. Non posso essere un’attrice nella mia camera da letto. Dovete essere voi i destinatari, nel vostro cuore. Allora si che avrò realizzato tutto! Io amo Roma, amo l’Italia, amo il vostro modo di vivere la vita a voce alta, amo il vostro modo di vivere la vita con passione quindi grazie mille per questo premio, grazie per il vostro amore!”, ha concluso.