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Categorie: Giovanili - UNDER 17 DIL.

Romulea, tante stelle e un gruppo da sogno: si può!

Primo approfondimento in vista della Fase Nazionale. "Final Six ai raggi X": testa, cuore e un obiettivo non impossibile da raggiungere per Belardo e i suoi



Cominciare con il piede giusto. Così come per il triangolare della Fase Nazionale, anche in questa Final Six sarà fondamentale iniziare bene. La Romulea di Roberto Belardo sfiderà, giovedì alle ore 16.30, il Poggio degli Ulivi Renato Curi e l’obiettivo, senza particolari giri di parole, deve essere soltanto uno: la vittoria. 

La Romulea di Roberto Belardo esordirà giovedì contro il Poggio degli Ulivi Renato Curi ©Lori

Mentalità Vittoria, esatto. Per un motivo molto semplice: questa Romulea non gioca mai per il pareggio o per contenere l’avversario anzi, è nel DNA di questa squadra cercare sempre di ottenere i tre punti. E’ facile quindi intuire che anche all’esordio contro il Poggio degli Ulivi Renato Curi vedremo una Romulea propositiva, che cercherà di imporre il suo gioco e proverà a chiudere la pratica il prima possibile. Non sarà facile, sia chiaro, la formazione abruzzese è una squadra molto solida, formata da ottimi elementi (in campionato la compagine di Rachini ha chiuso con il miglior attacco e la miglior difesa). Tuttavia, nonostante i numeri degli avversari siano davvero ottimi, siamo certi che Roberto Belardo non snaturerà il gioco dei suoi e chiederà agli undici in campo di mantenere la calma e di giocare in grande serenità. Un fattore da non trascurare. Contro la Sambenedettese, infatti, i giovani amaranto oro sono andati in sofferenza. Il risultato è stato molto ampio, ma la prima mezz’ora con la Sambenedettese è stata tutt’altro che facile. Questo, perché la Romulea è caduta nel più classico degli errori: la fretta. Forzare la giocata, cercare subito il lancio lungo non può essere la soluzione giusta. Gli amaranto oro dovranno mantenere la calma e giocare il solito calcio. Il resto verrà da sè.


Serve Panaioli Già, nella trasferta a San Benedetto del Tronto il centrocampista ha trovato la via del gol ma sicuramente non ha brillato. Almeno non come potrebbe. Visione di gioco, fantasia, rapidità di esecuzione. A questo calciatore non manca proprio nulla, se non un pizzico di continuità in più. Con il miglior Panaioli questa Romulea diventerà davvero tanto imprevedibile quanto letale. E non c’è appuntamento migliore della Final Six per dimostrare il proprio valore e, soprattutto, fare il salto di qualità...

Lorenzo Panaioli, centrocampista classe '99

Questione di... cambi Già, la Romulea non deve essere mai data per spacciata. Nell’ipotesi in cui il primo tempo non vada come previsto, la formazione di via Farsalo presenta davvero alternative di primissimo livello. Lo abbiamo detto spesso: avere ottimi giocatori in panchina  ti permette di mettere in campo forze fresche, matenendo però un livello sempre molto alto. Pensiamo ai vari D’Aprile, Belli, Bamba, Menniti. Tutti giocatori in grado di far cambiare marcia alla squadra a partita in corso. Ricambi di grande qualità: questa è stata senza dubbio l’arma in più della stagione della Romulea di Roberto Belardo.


La formazione Contro il Poggio degli Ulivi Renato Curi scenderà in campo la miglior Romulea. Ci sono un paio di dubbi sull’undici titolare, ma molto probabilmente Roberto Belardo si schiererà con il solito 3-5-2. Tra i pali ci sarà l’intoccabile Giannini, classe 2000 ormai a suo agio tra i titolari fissi. La difesa sarà formata da Valentini, Frangella e uno tra Caggegi e Minelli (il secondo sembra favorito). A centrocampo intoccabili Mastrantonio e Panaioli, mentre sugli esterni ci sarà Marra e il vincitore del ballottaggio tra De Falco e D’Aprile. In avanti, si dovrebbe andare verso la riconferma dei tre che sono scesi in campo nel match contro la Sambenedettese, ovvero Renzi, Tucci e Sarmiento. Attenzione anche a Belli. Il bomber amaranto oro scalpita per un posto da titolare...