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Sampdoria, Daniele Pradé: "Il calcio è condivisione"

Il responsabile dell'area tecnico della società blucerchiata, nel ricordo di Astori ha invitato tutti alla riflessione



Daniele Pradé ©GazReg

Inaspettato, sincero, toccante. Non esistono aggettivi migliori per descrivere l’intervento fuori programma,

e mai così gradito, di Daniele Pradè responsabile dell’area tecnica della Sampdoria: “Vengo dal funerale di Astori, Davide era un mio ragazzo - ha esordito con voce emozionata e interrotta dal meraviglioso applauso spontaneo della platea - La sua storia ha insegnato a tutti noi come lo sport, il calcio in questo caso, possa creare momenti di condivisione unica. Ieri (giovedì 8 marzo, ndr) i giocatori della Juventus, nemica sportiva storica della Fiorentina, sono stati applauditi come i calciatori viola se non di più. Questo non accade in nessun altro ambito: il calcio unisce, dobbiamo ripartire da questi valori”. Un momento toccante, con il manager che ha continuato: “Talento e Tenacia è un’iniziativa importante, che aiuta i giovani a crearsi un futuro dentro e fuori dal calcio. Anche noi, alla Sampdoria, puntiamo molto sulla formazione dei nostri ragazzi: abbiamo creato Casa Sampdoria, con cinquanta giovani che vengono seguiti dai loro tutors non solo a livello calcistico, ma anche umano e familiare. Questo perché ogni vero sportivo porta dentro di sé il dovere di restituire alla comunità ciò che lo sport gli ha donato”. Poi la chiusura, con un messaggio di Massimo Ferrero: “Voglio riportarvi un pensiero del presidente: possiamo accompagnarvi in questa avventura, per creare qualcosa di bello insieme”. Da veri sportivi