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Categorie: Promozione - Dilettanti

Sciamanna "A Morena lascio il cuore, ora un'altra sfida"

L'attaccante non rientra nei piani del club biancazzurro che ha cambiato la guida tecnica con Fabrizi



Simone Sciamanna (FOTO D'Offizi)

Nel calcio esistono i cicli, per le squadre e per i giocatori. Quello di Simone Sciammanna con l'Atletico Morena si è appena concluso. Un rapporto durato tre anni quello dell'attaccante con il club biancazzurro. Un rapporto che si è chiuso non senza qualche strascico, almeno da parte del giocatore, che sarebbe rimasto volentieri all'interno del Fabrizi per continuare ad inseguire un sogno chiamato Eccellenza. D'ora in avanti Sciamanna valuterà le varie proposte che gli arriveranno per telefono, qualcuna già vagliata ed in attesa di risposta, da far conciliare con il lavoro, sempre il primo pensiero per un calciatore dilettante. "E' stato come lasciare un pezzo di cuore - confessa - perché all'Atletico Morena mi sono sempre trovato bene ed ho cercato di dare il massimo in ogni occasione, in ogni stagione. La società però ha fatto delle valutazioni diverse. Con l'imminente cambio ormai della guida tecnica sono cambiati alcuni equilibri e le scelte fatte, quindi ho dovuto mio malgrado rimettermi a quanto stato deciso. Mi dispiace, non lo nego, perché ero affezionato a questa società, anche perché oltre a giocare avevo la possibilità di allenare un gruppo della scuola calcio e salutare i miei bambini mi ha colpito e commosso. Ma adesso volterò pagina. Quelli vissuti al Morena sono stati tre anni fantastici, peccato per non essere riusciti a centrare la promozione in Eccellenza. Due stagioni fa abbiamo perso punti con delle realtà piccole che ci hanno fatto perdere terreno nei confronti delle zone alte della classifica. Riuscimmo a vincere praticamente tutti gli scontri diretti ed eravamo in corsa fino all'ultima giornata per un posto play off, poi il Fiumicino riuscì a vincere al 90' contro l'Atletico Lariano e quindi si piazzò terzo lasciandoci fuori. Nella stagione che si è appena conclusa non abbiamo fatto bene. Il gruppo è cambiato molto,  è arrivato un allenatore diverso ed essenzialmente non siamo mai riusciti a trovare quella giusta quadratura per riuscire ad imporci. Credo che la squadra fosse di livello, ma probabilmente è stata inserita in un girone più complicato del previsto e che per caratteristiche non ci ha dato la possibilità di emergere". Il futuro è quindi incerto, ma è probabile che possa dire di sì ad un club in crescita, seppur di una categoria inferiore. "Ho parlato con il Valle Martella e stiamo cercando insieme una soluzione per conciliare lavoro e calcio. Ci sentiremo in questi giorni per vedere se ci sarà un punto d'incontro che possa andare bene ad entrambi nella prossima stagione".