Notizie
Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Sora, patron Cirelli lascia: "Vorrei tornare ad allenare"

Altro scossone in casa bianconera dopo la separazione con il tecnico Tersigni. Futuro sempre più incerto



Cirelli insieme a Belardi

Altro scossone in casa Sora. Dopo la separazione con mister Tersigni, e le dimissioni del diesse Francesco Pistolesi che potrebbero arrivare a breve, è il patron Roberto Cirelli a lasciare il progetto bianconero come egli stesso afferma nella nota giuntaci dalla stessa società sorana, che segue.



"Giovedì scorso ho voluto comunicare all’intero spogliatoio la mia intenzione di lasciare la prima squadra. Loro sanno il motivo per cui ho preso questa decisione: questa città desidera, e merita, una società migliore che possa, in breve tempo, riportarla in categorie importanti. Voglio quindi ringraziare tutti: magazziniere, segretario, direttori, dirigenti, accompagnatori, tutti gli allenatori, dalla prima squadra ai piccoli amici, i genitori che anno dopo anno mi hanno dimostrato un attaccamento semplicemente favoloso. Ringrazio chi mi ha supportato (e sopportato) nei momento felici così come in quelli più difficili, portando avanti dei principi, i miei, che spesso non sono stati condivisi o compresi. Ringrazio chi mi ha aiutato a portare avanti questo sogno, riferendomi in particolare a quelle persone che con i loro contributi hanno permesso di poter far fronte a tutti gli innumerevoli costi sostenuti. Ringrazio, infine, ma non in ordine di importanza, tutti i tifosi: sia quelli che si sono riavvicinati al Tomei, inizialmente sospettosi e scettici nei confronti del progetto e nei miei, ma che poi ci hanno creduto diventando a tutti gli effetti l’11º uomo in campo, spronandoci ad andare avanti, nel bene e nel male, sia quelli che hanno dimostrato sempre  avversione osteggiandomi, diffamandomi verbalmente e purtroppo anche fisicamente. È proprio per loro che ho sempre provato a dare di più a questa squadra e a questa città, che merita tanto. Lo so io come lo sanno anche loro. Tornerò a fare, se mi si darà l’occasione, quello che mi viene meglio fare: l’allenatore e l’educatore dei bambini e dei giovani ragazzi".