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Categorie: Giovanili

Spacciasogni: andata e ritorno nei prof in soli 137 minuti

Si può tornare nei professionisti dopo aver giocato una sola partita da titolare su quattordici? La risposta vi stupirà...



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Continuiamo il nostro viaggio nel mondo degli spacciasogni del settore giovanile del Lazio. Vi ricordate ieri del bomber “visionato” dalla Sampdoria? Beh, anche la prossima storia che vi racconteremo vi strapperà un sorriso (amarissimo). Abbiamo scoperto infatti che si può fare il professionismo giocando una sola partita da titolare nel girone di ritorno. Sembra impossibile ma è proprio così. E' il caso di Marco Bianchi (continuiamo ad usare nomi di fantasia per tutelare i ragazzi in questione, ma per chi avesse dubbi abbiamo già archiviato, e ci riserveremo di riutilizzarla, tutta la documentazione necessaria che testimonia ciò che raccontiamo), che inizia la sua stagione in uno storico settore giovanile di un club di Serie C fuori regione. Le cose non vanno come spererebbe il ragazzo, cosicché a Gennaio 2018 torna nel Lazio passando in uno dei migliori club dilettanti nostrani. In 14 gare ufficiali della sua squadra disputa una partita da titolare, colleziona dodici panchine e una volta non appare neanche tra i convocati. Consegue così un totale di 137 minuti giocati nel girone di ritorno, praticamente meno di due partite. Attenzione: non vogliamo in nessun modo mettere in dubbio le qualità del ragazzo, una stagione storta può capitare a tutti per svariati motivi e non è nostra intenzione giudicarlo. Però, ci sembra davvero incredibile che alla fine di un'annata del genere torni di nuovo nei professionisti! Come può un club di livello interessarsi ad un calciatore di cui non può mai studiare le doti in partita da gennaio a giugno? Qualcuno potrebbe obiettare che il ragazzo era da anni nel mirino della società attuale, ma è abbastanza evidente che dai 14 ai 16 anni questi giovani subiscano profondi mutamenti fisici, tecnici e caratteriali dunque un eventuale trasferimento sarebbe comunque un azzardo. Il segreto però è sempre lo stesso: basta conoscere gli spacciasogni giusti... e il gioco è fatto.