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Tevere Roma, Beccafico dice stop: "Ho ritirato la squadra"

Dopo l'ennesimo episodio di violenza, la decisione definitiva da parte del patron capitolino



Gianni Beccafico ©Facebook Tevere Roma

“Un piccolo gesto per dare una svolta al sistema”. Così motiva la propria scelta il presidente della Tevere Roma, Gianni Beccafico. Nelle ultime ore la decisione definitiva: ritirare la squadra dal campionato di Seconda Categoria. Dopo l’ennesimo parapiglia avvenuto nel match di domenica scorsa contro il Nuovo Borgo San Martino, il patron ha alzato la voce chiedendo di rinunciare al campionato. “Ogni settimana è un dramma -spiega Beccafico- nell’ultima giornata l’ennesimo episodio è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Fatti di violenza spiacevoli che accadono con grande frequenza in questa categoria”. Sono state dunque motivazioni ben concrete a spingere il presidente verso la forte decisione. “Queste scene spesso accadono sotto gli occhi dei bambini della nostra scuola calcio. Come società rispettiamo ogni parametro per godere della classificazione d’Elite ed in ogni allenamento educhiamo i ragazzi all’insegna della lealtà sportiva e comportamentale. Reputo assurdo che gli stessi assistano a degli episodi del genere. Nel mio piccolo ho fatto questo gesto che va contro ad un sistema, secondo me, sbagliato. Ho comunicato al presidente del CR Lazio, Melchiorre Zarelli, le mie motivazioni e penso che la scelta rispecchi il mio modo di vedere il calcio” conclude con fermezza il patron della Tevere Roma.