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Categorie: Giovanili - UNDER 16 DIL.

Tor Tre Teste, Contaldo: "Felice per la vittoria ma..."

Le considerazioni del tecnico della capolista dopo il successo nello scontro diretto con la Pro Calcio Tor Sapienza



Riccardo Contaldo (©Lori)

Prima fuga per la capolista Tor Tre Teste dopo che, nello scontro diretto con la Pro Calcio Tor Sapienza, ha conquistato una grande vittoria per 5-3. "Sono molto contento del risultato" ci racconta il tecnico, Riccardo Contaldo, "battere la Pro Calcio Tor Sapienza non era una cosa semplice, del resto avevano lo stesso nostro rendimento. Abbiamo preparato la gara studiando ogni minimo dettaglio, per sfruttare al meglio i nostri punti di forza a discapito dei loro punti deboli. Li conoscevamo, ci avevano battuto in amichevole, e non solo noi: hanno sconfitto diverse altre squadre importanti." Riguardo alla gara: "Nella prima parte dell'incontro siamo stati attenti e pericolosi. Credo che la gara non sia mai stata realmente in discussione, anche se in diverse circostanze ci siamo un po' complicati la vita da soli perché, come dico sempre ai ragazzi, se ti rilassi e pensi sia facile, vieni giustamente punito. E noi siamo un tipo di squadra che deve sempre dare il massimo, sempre andare ad alti ritmi, non possiamo distrarci. Quello che mi è piaciuto di più del match è stata l'applicazione di ciò che avevamo preparato in settimana, sia da parte di chi è partito titolare e di chi è subentrato in corso d'opera, interpretando benissimo il momento della partita. Quello che mi è piaciuto di meno invece è l'aver preso tre goal. Voglio che la squadra sia più attenta e cinica in certe circostanze, perché allentando la tensione sul piano difensivo si rischia di compromette gare che potenzialmente hai in pugno. La Pro Calcio? C'è da dire che avevano alcune assenze importanti. Resta però un'ottima squadra, allenata da un bravo allenatore, e il percorso che sta facendo lo dimostra." Riguardo al futuro: "Adesso viene il momento più difficile. Restare lassù non è semplice, perché dietro mordono, crescono come noi e ci inseguono avversari veramente competitivi. Ripeto: non possiamo rilassarci. Dobbiamo e dovremo sempre spingere: è il dovere di chi è primo."