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Categorie: Giovanili - UNDER 19 DIL.

Tucci, un bomber semplice: "Amo il Vescovio con tutto me stesso"

Il bomber biancorosso si racconta a tutto tondo dopo aver vinto il nostro sondaggio social



1a Giornata
3 - 0

Non capita tutti i giorni di segnare una tripletta e portarsi il pallone a casa. Se poi ciò avviene alla prima di campionato, di fronte al tuo pubblico e con la maglia che ami, allora tutto ciò assume un sapore particolare, quello dolce, quello della vittoria. Ne sa qualcosa Simone Tucci, il bomber dell'Atletico Vescovio che lo scorso weekend ha aperto le danze in casa biancorossa mettendo a segno tutti i gol per i suoi con la prima tripletta della stagione della categoria Juniores. Una giornata memorabile per lui e per la sua squadra dunque, riconosciuta anche dal "popolo di Gazzetta Regionale" che nel sondaggio social della Top5+1 lo ha scelto come il miglior profilo della prima giornata. Ecco dunque come si racconta a tutto tondo ai nostri microfoni.

Simone Tucci esulta dopo il secondo gol con il Montefiascone ©Tucci

Buona la prima con il Montefiascone: tripletta e 3 punti in cascina, non poteva iniziare meglio il campionato, no?

Assolutamente, vincere è sempre bello e farlo all'esordio lo è di più perché ci dà grande fiducia per il campionato. Io ho fatto 3 gol e sono molto contento, ma la vittoria è arrivata grazie ad un'ottima prestazione di squadra, collettiva. Abbiamo fatto bene tutti insieme e non era semplice. Abbiamo infatti faticato un pochino nel primo tempo, ma poi ci siamo compattati e abbiamo dominato il campo, sciogliendo anche qualsiasi tensione e riuscendo ad esprimere il nostro gioco.


Lo scorso anno siete stati tra i protagonisti dell'Under19 Elite raggiungendo le fasi finali. Proverete a ripetervi?

Nella stagione passata abbiamo fatto grandi cose e abbiamo tutte le carte in regola per riprovarci e fare ancora meglio. Siamo stati eliminati infatti solo dai Campioni d'Italia in una partita combattuta come quella al Campo Roma. Quest'anno dobbiamo dare il massimo e puntare ai vertici per riprovare le stesse emozioni. So che sarà complicato, nche perché il nostro è un girone di ferro. Oltre alle solite Tor Di Quinto, Romulea e Tor Tre Teste ci sono infatti squadre molto velenose e che so che si sono rinforzate come l'Accademia Calcio Roma o il Settebagni. Ogni partita è una sfida, ma a me e al Vescovio le sfide piacciono...


E il gruppo di quest'anno? Come lo vedi?

Parecchi ragazzi sono arrivati da poco, molti altri sono rimasti. In ogni caso durante la preparazione abbiamo imparato a conoscerci bene e abbiamo trovato la giusta amalgama sia in campo che fuori. Anche nello spogliatoio si respira serenità e questo, per me, rappresenta una buona base su cui costruire qualcosa di molto grande.


Parliamo di te. Il tuo con il Vescovio sembra un amore viscerale, da cosa è dovuto?

Vesto questa maglia da molti, moltissimi anni ormai e lo faccio per una scelta di cuore. Amo il Vescovio con tutto me stesso, aldilà della categoria in cui gioco. Quest'anno facciamo l'Elite, ma se fossimo stati nei Regionali o nei Provinciali sarebbe stato lo stesso. Sono attaccato a questi colori per il gruppo, per la società, perchè è la squadra della zona in cui vivo e, soprattutto per l'ambiente, che è sempre caldissimo. Siamo molto seguiti alle partite e in questo sento di ringraziare Lucarelli, il nostro "capo ultras", che si fa in quattro per colorare i nostri spalti.


Una domanda obbligatoria, ma mai scontata: cosa è il calcio per te?

Immaginate che la vita sia come una torta divisa in fette di uguale grandezza. Ognuna di esse è fondamentale per non rendere tale torta incompleta. Ecco, una di quelle fette è proprio il calcio, che insieme ad amicizia, famiglia, scuola, lavoro e a tante altre cose rende la vita bellissima. Vivo il calcio con serenità e naturalezza, anche perché dopo 12 anni di calci ad un pallone è diventato la mia quotidianità. Lo vivo non solo in campo, ma anche a scuola, in famiglia o tra gli amici. Ne parlo in continuazione e lo respiro giorno dopo giorno. Per me è una grande passione.


C'è qualche calciatore a cui ti ispiri?

Non mi piace prendere spunti in particolare, anche perché, come dicevo, per me il calcio deve essere un qualcosa di naturale, che ti viene da dentro e che esprima il tuo io più profondo. Ognuno di noi deve essere libero di giocare a calcio nel modo che più gli compiace, senza fare paragoni. Se proprio devo dirvi un calciatore che mi piace particolarmente in ogni caso vi direi Messi proprio per questo motivo. Lui gioca senza forzature, infatti, esprimendo al meglio la sua natura e il suo immenso talento.


Per finire, quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Non ho obiettivi personali nel calcio, ma ragiono per il gruppo. L'obiettivo del Vescovio è migliorare quanto fatto lo scorso anno e daremo il massimo, ne sono sicuro.