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Categorie: UNDER 16 DIL. - Giovanili

Ultimo passo verso la gloria: Urbetevere - Vigor Perconti, a voi il gran finale

Sabato, a Cerveteri, le squadre di Onorati e Miccio si giocheranno l'ultimo atto per il titolo Allievi Fascia B Elite



Ci avviciniamo a grandi passi all’ultimo appuntamento della stagione, quella partita che può ripagare appieno tutti gli sforzi di un’intera annata, o che può lasciare l’amaro in bocca per averci creduto, ma esserci andato solamente ad un passo. A contendersi il titolo degli Allievi Fascia B Elite per la stagione 2016/17, saranno Urbetevere e Vigor Perconti, due compagini dal presente molto simile, ma reduci da un passato totalmente differente.

Vigor Perconti e Urbetevere pronte per la finalissima di Cerveteri (©Lori-©Del Gobbo)


Rinascita e conferma

Partiamo proprio da fine Aprile dello scorso anno, quando il campionato Giovanissimi Elite si apprestava a terminare. Da una parte la delusione dei colori gialloblu per una stagione negativa, culminata con un sesto posto disastroso, dall’altra l’euforia di quelli blaugrana per aver centrato prima la qualificazione ai playoff, poi la semifinale, la finale ed infine il titolo regionale e la successiva avventura alle fasi nazionali. La corsa allo scudetto del gruppo di Miccio non andò a buon fine, ma rimase la consapevolezza di aver disputato una grande stagione, con l’obiettivo di confermarla in quella successiva. Diverse partenze, nuovi arrivi e un altro volto che si apprestava a prendere in mano la squadra: Benito Centola, però, non iniziò mai la stagione alla guida dei colori blaugrana, perché alla fine fu riconfermato Luigi Miccio, perfetto conoscitore di pregi e difetti di un gruppo plasmato a propria immagine e somiglianza.  Un cammino tortuoso, non facile, ma alla fine la sua Vigor classe 2001 è di nuovo in finale, in cerca del bis.

Tutt’altro discorso, invece, in casa Urbetevere: una squadra quasi totalmente rifondata e la scommessa di puntare su un tecnico giovane e ancora con poca esperienza, proveniente da tutt'altra realtà. Simone Onorati, però, con carattere e personalità ha accettato la sfida e ha avuto il grande merito di trovare subito la quadratura perfetta di un gruppo nuovo, facendo coesistere in mezzo al campo tanti ragazzi di grande talento. Il risultato è stato il dominio in un girone in cui credevamo la lotta al vertice potesse rimanere aperta fino all’ultimo. Rinascita quindi per l’Urbe, ed ora gli ultimi 80 minuti (se basteranno), per poter scrivere un nuovo capitolo della propria storia.


Pregi e difetti

L’abbiamo detto, la forza dell’Urbetevere in questa stagione è stata più che mai il gruppo: tutti utili, nessuno indispensabile. Anche chi ha giocato di meno o che è entrato il più delle volte dalla panchina, è risultato importante nello scacchiere gialloblu. Che l’Urbe giochi da squadra e non dipenda dai singoli, lo si capisce dando uno sguardo alla classifica marcatori: il giocatore che ha segnato di più è stato Menghini, con 12 gol dei 72 stagionali realizzati nell’arco della stagione, compresa la semifinale con la Tor Tre Teste. Simone Onorati e Luigi MiccioSe invece dovessimo trovare un difetto a questa squadra, probabilmente diremmo quello di complicarsi troppo la vita una volta passata in vantaggio. I gialloblu tendono ad adagiarsi sul risultato a favore, rischiando di essere rimontati come successo martedì. Sabato servirà molta più attenzione, perché non ci saranno fattori campo o risultato a disposizione di nessuno. Soprattutto ci sarà un pericolo enorme in agguato, che risponde al nome di Andrea Bruno. Il capitano blaugrana sembra versare in uno stato di grazia in questo finale di stagione: 8 gol nelle ultime 5 apparizioni, che lo hanno fatto salire a quota 18 nel conto totale. Decisivo contro il Savio in semifinale, Bruno sembra aver preso letteralmente in mano la sua squadra, che ora dovrà seguirlo per compiere l’ultimo sforzo generale. Non serviranno, però, distrazioni ed amnesie: la Vigor in 27 gare ha incassato 34 gol e non si avvicina neanche alla Top 5 delle miglior difese dell’intera stagione. Per i blaugrana saranno necessarie ancora più accortezze di quelle mostrate in semifinale, altrimenti di fronte al miglior attacco potrebbero essere davvero dolori.