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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Velletri, il bilancio di mister Francesco Nanni

Il tecnico veliterno analizza la stagione appena conclusa con lo sguardo già rivolto al futuro



Francesco Nanni

Al termine della stagione del campionato di Serie C2 abbiamo intervistato mister Francesco Nanni giovane tecnico del Velletri.


Mister come è stata la sua prima stagione alla guida di una prima squadra?

“Innanzitutto devo ringraziare la Società, il ds Acchioni ed il presidente Pontecorvi per avermi concesso questa opportunità dopo tanti anni di settore giovanile. Un grazie va anche a mia moglie determinante nella scelta iniziale e nel proseguo della stagione. Il mio Dirigente Fabrizio Felci, persona che tutte le società dovrebbero avere e il mio collaboratore Paolo Trivelloni. Passando al futsal giocato posso dire che è stata sicuramente un'esperienza che andava fatta. Non nego che per come sono fatto, ad oggi, preferisco il settore giovanile. E spiego perché: sono metodico, pretenzioso e per quanto mi è possibile cerco di non lasciare nulla al caso, quindi mi rendo conto che allenare ragazzi che debbono dividersi tra lavoro e pura passione non è proprio semplice. Questo è un po’ il sunto dei problemi riscontrati in questa stagione. Inoltre mi avrebbe fatto piacere vedere la polivalente sempre piena che incitasse i ragazzi, tutti di Velletri. Quell’entusiamo che c’era in passato, purtroppo quest’anno è mancato”.


Quindi sono questi i motivi che vi hanno fatto disputare una stagione tra alti e bassi terminando nella parte bassa della classifica?

“Sicuramente le assenze di molti ragazzi alle sedute di allenamento soprattutto nella seconda parte della stagione, hanno influito e non poco. Spesso siamo andati a giocare senza aver provato praticamente nulla. La C2 è una categoria difficile dove al primo errore prendi gol e comunque se non sei organizzato non vinci. Poi c’è da dire che la rosa a luglio, quando ho accettato l’incarico, era ben diversa da quella reale alla fine di agosto e ben più diversa da quella che poi realmente ha effettuato la stagione. Al girone d’andata abbiamo confezionato 6 vittorie consecutive effettuando delle belle prestazioni, tra cui le vittorie con Vallerano, Valmontone e Pavona. Poi qualcosa si è inceppato. Tolte comunque tre partite, nelle quali siamo stati brutti, le altre ce le siamo sempre giocate con tutti fino all’ultimo minuto dell’ultima partita, ricevendo spesso i complimenti degli avversari. C’è il rammarico che, al completo, avremmo potuto fare sicuramente di più. Per quanto riguarda la parte bassa della classifica mi viene da pensare che i risultati dell’ultima giornata, non pronosticabili alla vigilia, ci hanno fatto perdere almeno un’altra posizione. Con il ds Acchioni avevamo auspicato di raggiungere la soglia dei 40 punti, non ci siamo riusciti ma secondo me 35 non sono proprio pochi, considerando che in altri gironi ho visto che ci sono squadre che con gli stessi punti si trovano nella parte alta, mentre in altri ancora non sono bastati per la salvezza matematica, pertanto la differenza spesso la fa anche il girone in cui si capita”.


Nel girone d’andata primi in Coppa Disciplina

“Era ciò che mi aveva chiesto il Presidente, ovvero cambiare l’atteggiamento che c’era stato negli anni passati. Quest’anno forse abbiamo esagerato al contrario. Primi nel Lazio all’andata, terzi credo, al ritorno. Non male se si calcola che abbiamo disputato molte gare con il risultato sempre in bilico e su campi davvero ostili. Il merito va ai ragazzi che hanno mantenuto i nervi saldi, basta considerare che Montagna e Cedroni, i due che hanno giocato di più, hanno finito la stagione senza prendere ammonizioni”.


Abbiamo visto che hai dato spazio a molti ragazzi del settore giovanile

“Con l'ultima gara hanno giocato in tutto 25 giocatori, molti dei quali giovani. L’unico rammarico è che spesso i giovani sono stati fatti giocare per esigenza e non per premio, quindi si sono trovati proiettati in una categoria per la quale, alcuni di loro non sono ancora pronti. Non posso che ringraziarli per averci permesso di concludere la stagione e allenarci sempre con un numero sufficiente di atleti. Per questo devo ringraziare anche il loro mister Maicol Montagna col quale abbiamo collaborato egregiamente durante tutta la stagione. Pontecorvi e Vicario i più utilizzati, ma minutaggi importanti anche per Felci e Manciocchi quest’ultimo classe '99”.


Una parola anche sui senior

“La società dovrebbe ripartire innanzitutto dalle colonne portanti, da coloro che si sono sacrificati dall’inizio alla fine, senza mai mollare e senza mai fare polemiche. Non voglio fare nomi per non toccare la suscettibilità di nessuno, però nella mia testa i nomi che si sono contraddistinti ed hanno rispecchiato il mio credo e le mie idee li ho ben impressi. Li ho ringraziati personalmente a più riprese. Non nego che con alcuni di loro si è stretto un bel legame forte”.


Tra pochi giorni ci sarà il Torneo delle Regioni, ha un pensiero da rivolgere?

“Intanto faccio un in bocca al lupo alle squadre laziali nella speranza che possano continuare ad ottenere successi come negli anni passati. Come Velletri abbiamo un rappresentante nella categoria giovanissimi di mister Calabria, Filippo Acchioni, attualmente in forza alla S.S. Lazio e che ho avuto il piacere di allenare nella passata stagione, ragazzo di belle prospettive. Poi non posso che augurare al mio amico Silvio Crisari di portare a Roma quel trofeo che sta (diciamo stiamo) inseguendo da tanti anni. Forza Amico Mio!”


Progetti per il futuro? La vedremo ancora sulla panchina del Velletri?

“Ora che la stagione è finita a dire il vero voglio godermi la mia famiglia, che sicuramente ho trascurato, e magari assistere a qualche gara ancora rimasta, da spettatore. Nei prossimi giorni ci incontreremo con la società, analizzeremo l’annata appena trascorsa e decideremo sul futuro. Sono tanti anni che sono qui e sono sempre stato legato alla società. Conosco la proprietà e loro conoscono le mie idee ed il mio modo di pensare e lavorare, che può essere giusto o sbagliato. Per il mio modo di essere, pur di portare a termine la stagione nel rispetto della Società che mi ha dato questa opportunità, e dei ragazzi che mi sono sempre stati vicini, sono passato sopra a tante cose per il bene di tutti. Sulla base di quanto vissuto in questa stagione e delle mie idee vedremo se ci sono i giusti presupposti per continuare, altrimenti nella tranquillità più assoluta e nel rispetto dei ruoli si deciderà di comune accordo per il mio bene, ma sempre e soprattutto per quello del Velletri”.