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Categorie: Promozione - Dilettanti

Verso Torrenova-Lodigiani: parola a Mirko Forcina

Il bomber bianconero è partito forte con tre gol nelle prime tre giornate e ci racconta il momento che sta vivendo



Forcina in azione (Foto ©De Cesaris)

Domani al Tre Torri arriva un altro scontro diretto in quel girone D che ne vedrà delle belle fino alla fine del campionato. Davanti nessuna squadra è riuscita a scappare, tra queste c'è l'Atletico Torrenova, da molti considerata la favorita per il primo posto finale. In attacco la formazione ora allenata da Roberto Coscia può contare su Mirko Forcina, confermato dopo la passata stagione, quando aveva raggiunto i bianconeri nel mercato invernale. 


Mirko, complimenti per l’inizio di stagione: come ti trovi all’interno dell’Atletico Torrenova? Quali sono i vostri obiettivi stagionali? "Grazie per i complimenti. All’interno dell’Atletico Torrenova mi trovo benissimo sono tutti ragazzi eccezionali, tranne Pascucci che è un idiota (ride, ndr), ovviamente scherzo. I nostri obiettivi sono chiari, vogliamo il salto di categoria anche perché la società ha fatto grandi sforzi per prendere gente importante, e quindi l'Eccellenza è il nostro approdo a fine stagione"


Domani arriva un big match: come state preparando la sfida? Vi sentite pronti? Temete qualcuno? "Sappiamo che loro hanno allestito un’ottima rosa per vincere il campionato. Comunque stiamo preparando la partita come prepariamo tutte le altre, con massima intensità, impegno e voglia di far bene. Noi non temiamo nessuno, sappiamo il nostro valore e questa è l’unica cosa che conta".


Ci sono in carriera un presidente, un direttore, un allenatore ed un calciatore a cui sei più legato? “Qui sono abbastanza in difficoltà perché ho conosciuto molte persone. Ovviamente tra i presidenti con cui ho legato di più, con cui ho rapporti che vanno al di là del calcio, sono il Munaretto e Alessio De Santis perché sono davvero delle splendide persone e per me hanno fatto davvero tanto. Come direttore ho scoperto e ho avuto la fortuna di conoscere Paolo Michesi, ed ogni tanto ci sentiamo. Come allenatore non saprei davvero chi scegliere ma quelli che mi hanno dato tantissimo sono Gagliarducci, Ceccarelli, Lauretti e Russo: anche grazie a loro sono il giocatore di adesso. Come giocatori a cui sono più legato e che sento molto spesso ci sono Federico Trimeliti, Daniele De Franco, Mauro Bornino (attuale direttore sportivo del Fregene Maccarese ndr), Matteo Amico e Manolo Leacche: questi sono alcuni più stretti, altrimenti l’elenco sarebbe lungo". 


Cosa sogni di fare nel mondo del calcio? Hai progetti o idee anche post calcio giocato? "Chi fa questo tipo di sport sogna sempre di arrivare a fare il professionismo anche se l’età avanza, mai dire mai, ci spero fino all’ultimo. Uno dei mie progetti è quello di fare l’allenatore anche se non sarà facile quando smetterò di giocare. Comunque se non riuscissi a fare l’allenatore mi piacerebbe rimanere nell’ambito calcistico".


Cosa pensi della situazione ripresa in Italia? Secondo te è giusto continuare a giocare nei campionati dilettanti? Hai più paura o voglia di giocare? "Naturalmente non è una situazione semplice ma sono convinto che pian piano ne usciremo fuori. Ti dico la verità per me è stata una cosa importante continuare a giocare perché ci sono molte persone che con questo sport portano da mangiare a casa. Se ci fosse stata una eventuale sospensione, molte società sportive che hanno fatto sacrifici enormi per riprendersi con grandi difficoltà dal primo lookdown, avrebbero avuto un colpo letale. Io sinceramente ho tantissima voglia di giocare e pensare alle cose positive".