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Vis Aurelia e Tor De' Cenci salutano e scendono giù

L'aritmetica condanna le due società alla retrocessione in Seconda Categoria, cosa già da tempo certa per il Roma Nord



Vis Aurelia, foto d'archivio

Non si ha mai troppo piacere nel parlare di retrocessioni, ma d'altronde lo scendere di categoria ha sempre fatto parte della storia del nostro amato sport e quindi bisogna prenderne atto. Dispiace in particolar modo quando a dover accettare tale verdetto sono delle realtà storiche, che tanto hanno dato al calcio laziale negli anni passati. E' questo il caso della Vis Aurelia e del Tor De' Cenci, che dopo le rispettive sconfitte subite questa domenica sono aritmeticamente condannate a scendere in Seconda Categoria. La Vis Aurelia, fanalino di coda del girone A, dista tredici lunghezze dalla penultima in classifica, il Casal Lumbroso, e con soli dodici punti ancora a disposizione le speranze sono ormai finite. Il club di via Gioacchino Ventura ha una lunga storia in Promozione ai tempi della presidenza di Mario Ceccacci, e sarà piuttosto dura per i biancoblu per i biancoblu accettare di scendere in Seconda Categoria. La sconfitta interna contro la lanciatissima Play EUR condanna invece il Tor De' Cenci, altra ex-nobile del calcio laziale: solo sei i punti in carniere per la compagine di Roma sud, e da ieri la distanza dalla Virtus Poli si è fatta incolmabile. Le due società raggiungono quindi il Roma Nord, ultimo nel girone C, che già aveva dovuto ingoiare tempo fa l'amaro boccone, mentre non è ancora aritmeticamente condannata ma sembra purtroppo ormai spacciata l'Atina Valledicomino, sedicesima nel girone I e separata da dodici punti dal quindicesimo posto.