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Categorie: UNDER 19 DIL. - Giovanili

Vis Aurelia, parla Calabresi "Innesti mirati, vogliamo far bene"

Il tecnico biancazzurro sarà al suo secondo anno in via Ventura e punterà molto su un gruppo che si conosce già



Fabio CalabresiE' uno dei tecnici confermati per la prossima stagione in casa Vis Aurelia. Fabio Calabresi è rimasto saldamente sulla panchina della sua categoria dopo gli ottimi risultati ottenuti nel campionato precedente. Quando si tornerà a giocare la Vis Aurelia avrà un vantaggio in più sotto la sua gestione, ovvero, quello di essere un gruppo già formato al quale si aggiungeranno i ragazzi classe 2003 protagonisti del campionato Under 17 19-20. “Abbiamo l'intenzione di fare bene – esordisce l'allenatore – continuando sullo spartito che abbiamo lasciato prima del lockdown. Quello stop forzato è stato una vera beffa per la mia squadra, che ormai aveva trovato la quadratura del cerchio ed in campo correva molto più delle altre. Avevamo un ottimo rendimento e dovevamo affrontare due scontri diretti in casa. Al Ceccacci abbiamo costruito le nostre maggiori fortune, vincendo dieci gare e pareggiandone due, facendo registrare uno dei ruolini di marcia interni migliore di tutti e quattro i gironi dei Regionali. Sarà questa la nostra forza anche alla ripresa del campionato, sfrutteremo ancora un 4-2-3-1 in cui il must calcistico sarà quello della palla verticale e della profondità. Stiamo lavorando su un gioco veloce che ci possa permettere di superare diversi avversari. Guardando agli organici penso che saremo di nuovo inseriti in un girone in cui ci saranno tante formazioni di livello. Mi viene in mente ad esempio il Ladispoli o anche il Cerveteri. La nostra rosa sarà comunque pronta a giocarsela con tutti e dai prossimi test (il primo in ordine di tempo sarà contro la Pro Calcio Tor Sapienza ndr) avremo ancora delle indicazioni in più. Abbiamo scelto di fare delle amichevoli mirate, con compagini di spessore, proprio per capire sin da subito il nostro livello. Quest'anno punteremo in alto e dobbiamo metterci sin da subito nelle condizioni di poterlo fare. Il fatto di avere una rosa già fatta mi faciliterà il compito; giocheremo solo con classe 2002 e 2003 in un gruppo che sarà molto nutrito sia numericamente che qualitativamente”.