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Categorie: Giovanili

Vis Aurelia, Simonacci "Regole chiare al più presto"

L'istruttore del gruppo 2009-2010 biancazzurro attende di sapere come si potrà scendere in campo con i suoi allievi



Paolo Simonacci

Ci sarà ancora da attendere un po' per la totale normalità. Il paese inizia a muoversi più o meno seguendo ritmi simili ai precedenti, ma senza dubbio alcuno è ancora in fase di riemersione. Lo sport sarebbe un valido aiuto alla ripresa delle consuetudini, ma al momento non ci sono linee guida da seguire così chiare per permettere a società e ragazzi di praticarlo nel massimo della sicurezza. Anche in casa Vis Aurelia, dunque, si aspettano delle decisioni da parte di organi federali e Governo, e ad aspettarle c'è anche Paolo Simonacci, tecnico del gruppo classe 2009-2010 "In questo periodo di stop non abbiamo fatto delle vere e proprie lezioni, perché seguire 28 bambini online può diventare complicato. Abbiamo scelto di suddividerli in gruppi più piccoli e svolgere con loro una serie di incontri virtuali con i quali strapparli alla monotonia delle loro quattro mura. E' stato bello comunque rivederli. Alcuni li ho trovati vispi come sempre, altri invece erano un po' più di giù di morale. Per loro non deve essere affatto facile, dato che sono costretti, anche con la scuola, a passare tanto tempo davanti ad uno schermo. Abbiamo fatto delle challenge, per divertirci, ma quel che ci manca è ovviamente il nostro rapporto sul campo. Un rientro che non sappiamo ancora definire, visto che le regole non sono chiare e di difficile attuazione. Ho sentito anche di una proposta di un istruttore ogni cinque bambini. Non mi piace. Il bambino ha bisogno di contatto con il tecnico e con i compagni. Una stretta di mano, un abbraccio, fare calcio è questo, soprattutto a questa età. Ovviamente il campo manca anche a me, perché è proprio un piacere stare con loro. Speriamo che con la fine dell'estate ci possano essere delle regole certe e chiare.  Voglio tornare ad allenare".