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Volley Terracina, Iannarilli è stanco di aspettare

I lunghi tempi di ristrutturazione del PalaCarucci hanno fatto perdere la pazienza al numero uno della società



La questione delle strutture sportive quest'anno è una vera croce per le società di Terracina che lo praticano, dopo che si è reso inagibile per lavori di ristrutturazione, il PalaCarucci, a partire dal mese di settembre scorso, penalizzando e non poco, tutti coloro che ruotano intorno al suo utilizzo.
Tra le più penalizzate, paradossalmente, è proprio la società con la squadra che da più lustro a livello nazionale, alla città, la Volley Terracina, avendo la propria squadra maggiore in serie B1 femminile e, a cascata, con tutte le altre formazioni giovanili.
Iannarilli, presidente della Volley TerracinaOvviamente la cosa manda su tutte le furie il vulcanico presidente Iannarilli, che tiene a dire la sua in merito a questa vicenda: "Stiamo subendo dall'inizio della stagione dei disagi non indifferenti e, per la quale, non vediamo la luce nei tempi brevi. Dopo aver passato l'intera estate a cercare di mediare con le istituzioni, circa i lavori da compiere, con la promessa fatta dal Commissario Prefettizio, che a gennaio ci sarebbe stato il fine lavori e conseguente consegna e utilizzo della struttura, ci ritroviamo ad oggi con le migliorie da fare ancora in corso e ben lontane dal loro termine.
Abbiamo tutte le giovanili sparpagliate in strutture diverse per gli allenamenti e partite, mentre la squadra maggiore, che non dimentichiamo è l'unica formazione della città a disputare un campionato nazionale, costretta ad allenarsi e giocare addirittura in due paesi vicini, diversi e distanti tra loro, Monte San Biagio e Sabaudia. Fra poco a Terracina ci saranno le elezioni politiche e io vorrei dire e far presente ai nuovi candidati in quale realtà siamo costretti a muoverci e far arrivare il messaggio a loro, che non si facciano vivi solo in caso di raccolta voti, ma affinchè si interessino della questione, si avvicinino a questi ambienti e si facciano portatori del nostro disagio. Il campo sportivo della vicina frazione di Borgo Hermada, ha già avuto e ultimato le sue migliorie e/o interventi, sicuramente perché qualcuno che orbita nelle sale comunali ha perorato la sua causa e gli interessi della sua comunità, mentre il palazzetto è ancora in alto mare. Altre società della città, avendo già trovato delle sistemazioni ottimali per le loro attività, non se ne preoccupano più di tanto, ma per noi il discorso è diverso, in quanto avendo una squadra in B1 nazionale, il disagio è maggiore laddove ci penalizza sotto il profilo di raccolta sponsor, perdita di pubblico e di conseguenza anche di incassi, maggiori spese da affrontare e tanti altri piccoli dettagli che possono riguardare anche le regole che la Federazione ci impone. Non abbiamo il sostegno di nessuno, da parte del Comune nessuno che ci dica nulla al riguardo, nessuno che si interessa, siamo abbandonati a noi stessi e non vediamo la luce del tunnel e la domanda che ti viene naturale è se vale la pena andare ancora avanti in queste condizioni".
Il messaggio del presidente sembra chiaro, le società sportive già vivono in un clima di ristrettezze economiche, quando poi a ciò si aggiunge anche il disagio logistico, per cause poi non derivanti da loro, il problema in certi casi si amplifica ancor di più e qualcuno delle istituzioni a volte sembra non voler sentire.