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Roma, via Spinozzi e Bordin: come cambia il centrocampo?

I due classe '98 non rimarranno come fuori quota in Primavera: Ternana e Pontedera sono pronte ad accoglierli. Intanto De Rossi studia la mediana del futuro

28 Giugno 2017

Alessandro Bordin ed Emanuele Spinozzi, qui in campo contro la Virtus Entella ©Mirna De Cesaris

Alessandro Bordin ed Emanuele Spinozzi, qui in campo contro la Virtus Entella ©Mirna De Cesaris

Le geometrie di Bordin, la sostanza di Spinozzi. Due fattori cardine della Roma dell'ultima stagione, due pedine fondamentali che insieme a Frattesi hanno permesso ad Alberto De Rossi di sfruttare un trio di centrocampo completo e di assoluto livello. Finita la stagione, passerà l'estate e come ogni anno il tecnico si ritroverà a fare i conti con una nuova rosa da assemblare tra nuovi innesti e vecchie conoscenze. Sì perchè il tempo passa per tutti, anche per Bordin e Spinozzi, ora pronti a fare il salto nei grandi e che non rimarranno quindi come fuori quota (classe '98 entrambi) tra le fila della Primavera. Per il primo sembra ormai fatta con la Ternana, per il secondo c'è il Pontedera: per tutti e due si va verso la formula del prestito, a differenza di quanto fatto per Lorenzo Grossi (alla Pro Vercelli, ma con possibilità di "recompra" da parte dei capitolini). Come cambierà allora la mediana della nuova Roma di Alberto De Rossi?

Alessandro Bordin ed Emanuele Spinozzi, qui in campo contro la Virtus Entella ©Mirna De Cesaris

Il punto cardine dovrebbe essere Davide Frattesi, interno classe '99 tuttofare che il club intende tenere nonostante le tante sirene di mercato intorno a lui (sempre vivo l'interesse del Sassuolo). A prendere il posto di Bordin in cabina di regia ci sarà Andrea Marcucci, uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile giallorosso che, dopo un anno da comprimario, potrà finalmente dimostrare il proprio valore prendendo in mano le chiavi del centrocampo. E il terzo tassello? Il primo nome è quello di Lorenzo Valeau, un jolly che gode della fiducia di Alberto De Rossi, soprattutto per la capacità di poter ricoprire tutti i ruoli sul lato sinistro del campo (così come il suo coetaneo Dario Meadows). Attenzione però a chi sale: Salvatore Pezzella (2000), forse il migliore per rendimento nell'Under 17 di Toti, è cresciuto tantissimo negli ultimi due anni e proverà a stravolgere le carte in tavola a De Rossi. Anche se partirà come sostituto di Marcucci viste le sue qualità con il pallone tra i piedi, ha dimostrato di saper far bene anche nel ruolo di mezzala; habitat naturale questo di Zakaria Sdaigui, appena tornato dal prestito al Bologna e che vorrà giocarsi le sue chances, stesso discorso per il '99 Alessandro Petruccelli, dopo sei mesi a Torino . Infine, il nuovo arrivo dal Belgio, Keres Masangu, bravo sia come mediano che come centrale di difesa e, per caratteristiche, sostituto naturale di Lorenzo Grossi: una grande dose di fisicità per il centrocampo capitolino, che va a completare un roster niente male a disposizione di Alberto De Rossi.

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