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La Top 11 di Primavera: ecco tutti i migliori del campionato

Terminato anche il girone di ritorno, riproponiamo la nostra formazione con i giocatori ed il tecnico che maggiormente si sono distinti

29 Maggio 2018

La Top 11 di Primavera: ecco tutti i migliori del campionato

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Le aspettative non sono state disattese: questa nuova Primavera 1 ci ha fatto divertire. Le big non hanno deluso

ed ora si preparano ad una post season da brivido. Come è normale che sia, molte scelte in alcuni ruoli sono state

complicate, addirittura scontate invece in altri. A difendere i pali della nostra porta c’è Marco Carnesecchi, il 2000 che in tanti aspettano e che anche nel girone di ritorno si è confermato a suon di parate. A destra in difesa vince ancora il milanista Raoul Bellanova che ha macinato chilometri ed ha stracciato la concorrenza, così come il giallorosso Lorenzo Valeau a sinistra che, complice la crescita esponenziale nella seconda parte di stagione (con conseguente contratto e panchina in Serie A) si è preso di diritto un posto nella nostra Top 11. Tanta qualità a centrocampo: Alessio Riccardi, il 2001 terribile della Roma, dopo aver preso per mano la Primavera di De Rossi, ha trascinato anche l’Italia Under 17 nella finale dell’Europeo. Poi c’è Nicolò Zaniolo dell’Inter, il centrocampista che segna come un attaccante: ben 13 le reti messe a segno. Accanto a loro Gianluca Gaetano la stella del Napoli, che nonostante la stagione complicata dei partenopei, ha trascinato tra gol e giocate i suoi alla salvezza. Sulla trequarti c’è Ben Lhassine Kone: il salto dagli Allievi Elite della Vigor Perconti alla Primavera del Torino l’ha compiuto con una facilità pazzesca. Grinta e tecnica, per un numero 10 forse atipico, ma preziosissimo per Federico Coppitelli. Davanti il gioco è fatto: escluso Butic fuori quota, ma che sarebbe stato il nostro dodicesimo in campo, la coppia d’attacco è da brividi. Da una parte Gabriele Gori della Fiorentina, praticamente il riassunto del centravanti classico. Ogni palla vagante è la sua e i 18 centri in campionato ne sono la controprova. Dulcis in fundo: Musa Barrow la Primavera stava stretta già dallo scorso anno e si vedeva. Nel girone di andata neanche a parlarne e alla fine anche Gasperini non ha potuto far altro che accoglierlo tra le sue braccia in Serie A: il gambiano ha ringraziato e dopo i 23 centri in Primavera, ha messo il timbro tre volte anche nel calcio dei grandi. A guidare la nostra speciale formazione, confermiamo lui, il totem di questo campionato: Alberto De Rossi. Ha fatto giocare tutti, ha dato spazio ai giovani, ha risollevato calciatori che sembravano ormai ai margini del progetto, ma alla fine ce l’ha fatta: ha centrato un terzo posto complicato da raggiungere (con Atalanta e Inter obiettivamente irraggiungibili). Ancora una volta, chapeau.


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