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Lazio, sarà rivoluzione a metà: in otto verso la conferma

Anno nuovo, rosa nuova (o quasi): scelti i tre fuori quota che trascineranno il nuovo gruppo guidato da Valter Bonacina e non solo...

04 Luglio 2018

Baxevanos e Rezzi ©De Cesaris

Baxevanos e Rezzi ©De Cesaris

Baxevanos e Rezzi ©De Cesaris

Anno nuovo, categoria nuova, rosa nuova... o quasi. La Lazio è pronta ripartire, a rimboccarsi le maniche, in quella Primavera 2 che un po' stride con la storia biancoceleste. Il gruppo dello scorso anno ha fallito, senza se e senza ma e una quasi completa rivoluzione probabilmente è la scelta più giusta per resettare il tutto e ripartire sgombri, umili e vogliosi per  andarsi a riprendere un posto nell'Olimpo del calcio giovanile italiano. Note positive ce ne sono però state ed è proprio da queste che Tare è ripartito (escluso Miceli, faro e capitano della squadra con il quale però è stato deciso di non proseguire un matrimonio che, dopo le due presenze in Europa League, sembrava destinato a continuare). Partiamo dalla difesa: nonostante l'ultimo posto in classifica, Nikolaos Baxevanos ('99 e fuoriquota) e Sergio Kalaj (2000) si sono distinti in maniera positiva e saranno loro a prendere di nuovo in mano le chiavi della retroguardia. Lì in mezzo rivedremo anche il portoghese Jorge Silva ('99 e altro fuoriquota). Sulla fascia, fermato solo da un infortunio nel momento migliore della sua esperienza alla Lazio, ci sarà Mauro Zitelli (2000), pronto a completare il suo percorso di crescita a suon di chilometri tra Formello e Nazionale. Stesso ruolo, altra conferma: Luca Falbo (2000). L'approccio in gara dell'ex Roma è sempre stato ineccepibile e la sua voglia di fare è stato un fattore fondamentale per guadagnarsi la fiducia del club. Con un centrocampo quasi tutto da rifare, in attacco sono piaciute le qualità dell'ex attaccante del Bayern Monaco Progon Maloku (2000) che però è riuscito a sporcarsi gli scarpini solamente nel finale di stagione (problemi di transfer). Accanto a lui, ci sarà quello che probabilmente indosserà la fascia di capitano, Edoardo Rezzi ('99). E occhio ovviamente a quel Pedro Neto (2000) che punta dritto alla prima squadra, ma pronto ancora a dare una grande mano all'ex tecnico dell'Atalanta...

Nicolò Armini ©Wojtyla CupI 2001 che avanzano Le conferme però arrivano ovviamente anche dall'ex Under 17. Dopo una stagione in salita, nella rosa dei 2001, valori importanti ce ne sono, eccome. Tare ovviamente non ha lasciato niente al caso. In porta, farà coppia con Alia, uno che in Primavera delle esperienze già ne ha fatte: il 2002 Alessio Furlanetto. Due i difensori pronti pronti a sbarcare in Under 19, Mattia Petricca e Roberto De Angelis (che si trova a sua agio anche sulla mediana), l'altro invece è un volto già noto in Primavera, l'enfant prodige biancoceleste e vice capitano della Nazionale, Nicolò Armini. Come detto, centrocampo quasi totalmente da rifare per la Primavera e si ripartirà, oltre che dallà duttilità di Edoardo Rezzi, dalla presenza di Fabio Francucci, dall'ex Vigor Perconti Emiliano Shoti e dal già citato Roberto De Angelis. Più avanti, chance anche per il talento 2002 di scuola giallorossa Nicolò Cesaroni che proverà a scalare le gerarchie là davanti per convincere Bonacina, insieme al velocissimo esterno offensivo Alessandro Cerbara e al bomber Federico Scaffidi. Si ripartirà con il raduno del 23 luglio, il viaggio ricomincia: c'è una Primavera 1 da riprendersi.




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