Cerca

l'intervista

Lazio, Falbo: "Con il sudore ho ottenuto la giusta fiducia"

L'esterno classe 2000 è stato una delle conferme per il prossimo anno: "L'obiettivo è tornare subito in Primavera 1"

05 Luglio 2018

Luca Falbo (©De Cesaris)

Luca Falbo (©De Cesaris)

Luca Falbo (©De Cesaris)

Una stagione deludente a livello collettivo, ma a livello personale per Luca Falbo non è stato tutto da buttare. Il classe 2000 della Lazio, arrivato dalla Roma la scorsa estate, ha trovato inizialmente poco spazio agli ordini di Andrea Bonatti, salvo poi esordire soltanto a novembre inoltrato e trovando poi più spazio con l'arrivo di Valter Bonacina sulla panchina biancoceleste. Da quel momento l'esterno di Chivasso (TO), grazie al passaggio alla difesa a tre, è riuscito ad ottenere maggior continuità e ritagliarsi uno spazio da titolare per mettere in mostra le proprie qualità. Nonostante la cocente retrocessione in Primavera 2, Luca Falbo è stato una delle poche note positive nell'arco della stagione, tanto da meritarsi una riconferma da parte della società, pronta a ripartire da lui e pochi altri per cercare di riconquistare subito la Primavera 1. In un'intervista al giornale piemontese La Nuova Periferia, il calciatore ha tracciato una panoramica generale su quella che è stata la sua prima annata in quel di Formello: “È stata una stagione strana, ma positiva - esordisce - arrivare dall’altra sponda del Tevere e trovarsi in uno spogliatoio completamente nuovo non è stato semplice. Mi sono ritrovato nella nuova squadra ed ero il più piccolo. In più dei 27 in rosa eravamo 12 italiani e 15 stranieri: si è dialogato praticamente solo in inglese sia in campo che nello spogliatoio, ne ho preso il lato positivo come perfezionamento utile per la scuola. Inizialmente ho giocato poco perché il mister aveva espressamente dichiarato di voler partire con coloro che, avendo uno o due anni in più, conoscevano già la sua idea di calcio - continua a raccontare - con il lavoro e l’attenzione sono entrato presto nei nuovi meccanismi capendo cosa chiedeva il tecnico e familiarizzando con la nuova categoria. La Primavera 1, con la riforma, inizia a essere vicina al calcio vero. Mi sono allenato a testa bassa senza mai mollare un centimetro conquistando la piena fiducia dei due allenatori che si sono avvicendati sulla panchina della squadra e sono così diventato un titolare fisso. Purtroppo però siamo retrocessi e il prossimo anno la Lazio sarà costretta a giocare in Primavera 2. Ma sono sicuro che, anche se non sarà facile, potremo risalire dov’è giusto che il nostro club stia”. Falbo poi apre una piccola parentesi sul derby, partita da lui sentita molto essendo stato anche un calciotore giallorosso: “Il derby è stata una sensazione strana. Quando siamo venuti giù da Chivasso ho giocato per sei anni alla Roma e ho avuto modo di legarmi a tutto l’ambiente. Di fronte avevo molti miei ex compagni con cui ho condiviso emozioni forti e con cui ne abbiamo combinate parecchie”. Come detto, le sue prestazioni gli sono valse la riconferma da parte del club e del tecnico:  “Voglio assolutamente continuare a giocare con la Lazio, dove ho trovato una società e un ambiente che mi ha soddisfatto pienamente. L’obiettivo sarà quello di riportare la squadra nel palcoscenico più importante, la Primavera 1. Il contratto? Non ancora - conclude - anche perché questo era il mio primo anno nella Primavera. Sono il più piccolo della squadra, ci sarà tempo".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE