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La Roma ha scelto i fuori quota: come sarà la nuova Primavera?

Il club giallorosso ha deciso quali saranno i tre '99 che comporranno la spina dorsale della squadra di Alberto De Rossi. Ricostruiamo la rosa del prossimo anno tra conferme e partenze

13 Luglio 2018

Zan Celar e Stefano Greco ©Mirna De Cesaris

Zan Celar e Stefano Greco ©Mirna De Cesaris

Zan Celar e Stefano Greco ©Mirna De Cesaris

Altro giro, altra corsa. La quattordicesima per Alberto De Rossi, la prima per tanti calciatori pronti a tuffarsi in Primavera1. Di giovani dall'Under 17 d'oro giallorossa ne saliranno tanti alla corte del tecnico di Ostia ma la società, per decidere come sarà formata la rosa della prossima stagione, è partita da qualche certezza, precisamente tre. Sono i fuori quota classe '99 che andranno a formare la spina dorsale della Primavera che verrà: il portiere Stefano Greco, il centrale (e probabilmente capitano) Riccardo Cargnelutti e il centravanti sloveno Zan Celar. Per il primo si va a chiudere un percorso di crescita prima del salto definitivo nel calcio dei grandi, dopo una carriera giovanile in cui ha ricevuto attestati di stima anche fuori dalla Capitale, viste le numerose presenze in Nazionale. Per il secondo, la Roma vuole ancora tirar fuori il potenziale che la scorsa stagione il difensore è riuscito ad esprimere solo in parte (da applausi la prima parte di campionato) e sarà lui a prendere le chiavi della difesa, dopo l'addio di Ciavattini. Per Celar il discorso è diverso: i giallorossi vogliono dare un senso al grande investimento fatto per il centravanti sloveno, che ha dato comunque importanti segnali di risveglio nel finale di campionato, dopo un avvio negativo.

Andrea Marcucci e Lorenzo Valeau ©Mirna De CesarisI '99 in uscita 

Scelti i tre fuori quota, va da sé, che gli altri la Roma è pronta a salutarli, da vedere se a titolo definitivo o temporaneamente. Per il jolly Lorenzo Valeau, uno dei migliori nella scorsa stagione e con il contratto da prof firmato a maggio, si sono fatti avanti Ascoli, Spezia e Bari dopo l'interesse di Sassuolo, Empoli e Frosinone. Sul difensore Lirim Kastrati c'è invece da tempo il Bologna. Prossimo ai saluti anche l'esterno Dario Meadows, che si è rivelato pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Alberto De Rossi. Stesso discorso per Goerge Ganea: annata sfortunata per il romeno ex Entella, vittima di un infortunio al crociato. Pure per lui tendenzialmente si cercherà una destinazione per tornare a giocare con più frequenza. Anche per Andrea Marcucci molto probabilmente si apriranno le porte del mercato, ma ogni discorso verrà posticipato dopo l'Europeo Under 19 (esordio il 16 luglio) nel quale il regista è impegnato insieme a Nicolò Zaniolo.


Sdaigui in azione contro la Juve ©Torrisi2000... speranze 

La Roma ripartirà anche dal blocco, non nutrito ma di qualità, dei classe 2000. Visti i nodi in porta da sciogliere, che rispondono al nome di Alessio Pagliarini ed Emanuele Zamarion (il 2001 Cardinali è molto apprezzato da Savorani e non solo...), partiamo dal ritorno di Daniele Trasciani, dopo un anno a Cesena. L'ex capitano dell'Under 17 è tornato per giocarsi le sue carte nella rosa di De Rossi. Accanto a lui, il "colpo baby" di Monchi, William Bianda che farà spola tra Primavera e prima squadra. Confermati a centrocampo il belga (ben pagato la scorsa estate) Keres Masangu e Zakaria Sdaigui, dai quali la Roma si aspetta la definitiva esplosione. Stesso discorso per Salvatore Pezzella, dopo un'annata passata all'ombra di Marcucci. Anche per lui le aspettative sono alte e andrà a completare un centrocampo di assoluto valore, ovviamente insieme al golden boy Alessio Riccardi. Davanti invece finalmente avrà più minuti a disposizione, Ludovico D'Orazio, autore di una seconda parte di stagione in cui ha rialzato la testa dando importanti segnali di risveglio nei tanti spezzoni di gara giocati.


Barbarossa con la Primavera ©DeCesarisI 2001 diventano grandi

Forti, scudettati, attesi. È la classe forse più brillante a Trigoria, è quella che finalmente potrà dirà la sua anche in Primavera. Con Devid Bouah, Vicente Besuijen, in parte Francesco Semeraro, e soprattutto Alessio Riccardi che hanno già giocato sotto la guida di Alberto De Rossi, anche per molti altri è arrivato il momento tanto atteso. Andranno a completare con qualità una rosa che stuzzica già le fantasie di tifosi e addetti ai lavori. Coma già accennato, Greco farà da chioccia a Matteo Cardinali, tutt'ora impegnato con la prima squadra, con Alessio Santese e Valerio Coccia (autore di un ottimo esordio in Primavera, con assist, nel finale della scorsa stagione) a completare il reparto difensivo (come già scritto sul nostro sito, Francesco Laurenzi dirà "Arrivederci" alla sua Roma). Freddi Greco, uno dei talenti più in vista della cantera giallorossa, andrà ad impreziosire una mediana già di qualità, insieme ad Andrea Silipo e Gianmarco Meo. Reparto ricco che potrebbe far tornare De Rossi a quel 4-3-1-2 che due anni fa valse lo Scudetto, con Riccardi dietro le punte, e lo stesso Silipo come vice. Davanti tanti i giovani pronti a giocarsi le proprie chance con l'esterno tutto estro e fantasia Gianmarco Cangiano, la velocità di Mory Bamba e con Alessandro Barbarossa e Flavio Bucri pronti ad agire al posto o accanto al confermato Zan Celar. Staremo a vedere. Il 16 luglio, giorno del raduno, più di qualche nodo inizierà a sciogliersi.


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