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Chiuso il girone d'andata: il cammino di Viterbese e Rieti

Al giro di boa della stagione ecco la situazione delle compagini allenate da Boccolini e Moncelli

03 Gennaio 2019

Capparella della Viterbese ©De Cesaris

Capparella della Viterbese ©De Cesaris

Pensieri diversi, credi calcistici differenti, percorsi ed obiettivi opposti...i 62 km di distanza in linea d'aria tra Viterbo e Rieti non sono nulla in confronto alla lontananza tra i due club, sia in termini di classifica, sia per quanto riguarda il modus operandi impostato dalle due società . Mentre la Viterbese Castrense continua a stupire marcando giornata dopo giornata il proprio nome sulla lista delle pretendenti al trono finale, il Rieti prova a risalire la china dopo la difficoltà iniziali che hanno relegato la squadra amaranto-celeste nelle ultime posizioni del girone. 


Capparella della Viterbese ©De Cesaris

Viterbese, la lotta continua

La mano di Alessandro Boccolini sulla rosa gialloblu si è vista sin dal primo giorno, una solidità disarmante della retroguardia e colpi ad effetto del reparto offensivo, il tutto sostenuto da un centrocampo di quantità e qualità in grado di fare da collante alla perfezione. Il risultato del lavoro del tecnico non poteva che portare i frutti migliori, un girone d'andata concluso da quarta forza del campionato a pari punti con la Paganese e a sole tre lunghezze dalla capolista Ternana. Il derby vinto ai danni del Rieti è stata la ciliegina sulla torta delle prime undici giornate di campionato in cui Capparella e compagni hanno dimostrato di saper vincere anche quando il bel gioco viene meno proprio come fanno le grandi squadre. Classifica alla mano, l'obiettivo della Viterbese non può che essere quello di lottare per i vertici del girone e a tal proposito risulta di fondamentale importanza il prossimo incontro in casa della Ternana campione d'inverno in cui servirà una prestazione di spessore per uscire indenni da una trasferta così ostica. Come anticipato prima, se la difesa di Boccolini riesce a neutralizzare la maggior parte dei pericoli che arrivano nei pressi della propria porta, grazie anche al filtro del centrocampo, il tecnico può contare anche su un attacco di tutto rispetto nonostante i numeri non siano entuasiasmanti (sono "solo" 20 i gol fatti, diverse reti in meno rispetto alle altre squadre che si trovano nella parte alta della classifica); fiore all'occhiello di questo reparto è sicuramente Federico Vari che con le sue giocate segna e fa segnare mettendo a ferro e fuoco le difese avversarie. Un altro aspetto da non sottovalutare è il Manlio Morera che oramai rappresenta un vero e proprio fortino per la Viterbese dove la squadra di Boccolini non ha mai perso.


Uno scatto di Viterbese-Rieti ©De Cesaris

Rieti: anno nuovo, speranze nuove

Tutt'altro che soddisfacente il girone d'andata per il Rieti che chiude questa prima parte di stagione in quartùltima. Le difficoltà dei ragazzi guidati da Vincenzo Moncelli sono stati evidenti sin dalle prime battute di campionato in cui gli amaranto celesti faticavano a trovare una vittoria arrivata solamente alla quinta giornata grazie all'1-3 ai danni del Potenza, sarà peraltro l'unico trionfo del Rieti nelle unidici gare disputate. Guardare al passato serve a poco, è utile per analizzare gli errori fatti e non cadere ancora negli stessi, l'importante però è reagire e risalire una classifica abbastanza corta. Il calendario presenta subito una gara fondamentale per il Rieti che se la vedrà con la Casertana, anch'essa a 9 punti, ed in caso di vittoria permetterebbe alla squadra di Moncelli di staccare il gruppo di coda ed andare verso il centro classifica. La sosta ha permesso al Rieti di ricapitolare le idee e lavorare su quegli aspetti che non hanno funzionato fino a questo momento, la speranza è che la compagine laziale riesce ad uscire da questo momento difficile e trovare punti sfuggiti troppo spesso per disattenzioni banali.

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