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La consacrazione di Petrungaro. La Mole ora è anche un po' sua

I granata hanno liquidato il Palermo in Coppa Italia. Decisiva la tripletta dell'ex Roma: Torino si conferma una colonia

31 Gennaio 2019

Petrungaro in azione @TorinoFootballClub

Petrungaro in azione @TorinoFootballClub

Petrungaro in azione @TorinoFootballClub

Gli sono bastati otto giri di lancette per carburare e far male alla retroguardia rosanero. Luca Petrungaro partiva dalla panchina, quando Torino e Palermo concludevano la prima frazione dei quarti di finale di Coppa Italia. Ad inizio ripresa, mister Coppitelli sceglie lui per dare una scossa al match: fuori De Angelis e dentro un altro talento già passato per la Capitale. Come lui, lo stesso mister nonché il compagno di cui prende il posto per far male ai siciliani. Da quest'anno alla corte dei granata, Luca sta vivendo un magic-moment con la Primavera piemontese. Al Palermo, lo hanno capito nel giro di sei minuti. Al 9', al 12' e al 15'. A dir poco devastante, insomma. Un attaccante esterno, lui. Potente e tecnico allo stesso tempo. Un vero disorientatore per i difensori che tentano di contrastarlo di volta in volta. In campionato, per ora, l'incidenza a livello di reti ancora non c'è stata. La rotazione là davanti è un fattore che può spiegare il tutto. In Coppa Italia, invece, il bomber romano non ha perso tempo nel farsi vedere. Certo, al mister Coppitelli non può dispiacere di avere uno così da buttar dentro alla prima difficoltà. L'ala destra è un mix perfetto che confluisce nell'istinto al gol, immancabile. Al Filadelfia lo hanno notato sin dal suo arrivo, quest'estate. Il gol al Parma ha inaugurato la tradizione con l'esultanza alla quale era già ben avvezzo alla corte di De Rossi. Lì dove nell'ultima stagione ha offerto purtoppo qualche altalenanza più del previsto, dopo una carriera giovanile sorprendente. Dagli Allievi era nata la favola del giovane classe 2000, poi l'esperienza tra campionato e Youth League. Ora, in Piemonte, sta mettendo in campo la voglia di rifarsi e dimostrare quanto visto specie nell'annata 2016/2017. La concorrenza, anche su questo aspetto, sarà un continuo stimolo in più. La fiducia di Federico Coppitelli non gli manca, il fiuto da bomber neanche. I tifosi sono pronti ad ammirarne ancora le gesta. E noi con loro. 

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