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Maledetta Primavera: Frosinone questione di up e down

Ai ciociari manca la continuità e la vittoria in casa. Giocano bene, ma al primo errore gli avversari passano. Così i playoff si allontanano

18 Febbraio 2019

Frosinone Primavera ©DeCesaris

Frosinone Primavera ©DeCesaris

Frosinone Primavera ©DeCesaris

Il Frosinone degli ultimi tempi: quello che mangia gol, divora punti e fa i conti con i portieri. Che vede i playoff e la vittoria in casa sempre più lontani, un'oasi nel deserto. I giallazzurri di David D'Antoni a volte per sfortuna, altre per meriti degli avversari raccolgono poco.  Una stagione iniziata benissimo - 7 punti in tre partite e il grande derby con la Lazio - contrassegnata dal gol alla "Città dello Sport" come problema numero uno principale. 

Numeri uno, l'essenzialità del portiere

Il portiere fa mezza squadra, oltre il detto il fatto reale. Un ipotetico "Houston qui Frosinone" reciterebbe così: "Abbiamo un grande problema con i portieri". Due settimane fa l’autorete di Marcianò ha aperto il poker del Foggia e anche il Livorno ha esultato in terra ciociara: fatali per i gialloblù due errori di Capogna. I labronici dell'ex frusinate Yuriy Cannarsa hanno fatto il minimo sindacale e la partita se Altobello e Simonelli avessero avuto quella dose di cinismo in più sottoporta sui palloni d'oro messi da Natalucci, sarebbe finita diversamente. 1-0, amaranto tesi a scoprirsi per la ricerca del pareggio e in ripartenza raddoppi. Col senno del poi... 

Un campionato da rifare: Nord vs Sud? In cerca di spettacolo!

Continuità. Ingrediente necessario nell'evoluzione da buoni a ottimi risultati.  L’ultima vittoria interna risale all’8 dicembre – 2-1 al Crotone – un’eternità se si pensa che poi Errico e compagni hanno subito tre sconfitte consecutive per di più senza mai segnare (Benevento 0-1, Foggia 0-4 e Livorno 0-2).  Il Frosinone gioca, ma non festeggia in Ciociaria da troppo tempo. Il trampolino di lancio per tornare a farlo c'è stato? Certo: la trasferta positiva di Perugia - doppietta del favoloso Altobello e Simonelli - offuscata purtroppo da un altro scivolone interno. Nel calcio di oggi però il processo di maturazione è molto più lungo rispetto al passato. Forse, a questo punto della stagione, la riflessione da fare va oltre i risultati di una singola squadra. Al secondo anno di divisione tra Primavera 1 e Primavera 2, è sembrata la scelta migliore?  Come trovano le giuste motivazioni ragazzi che giocano sempre contro le stesse squadre? Il rimescolamento delle carte gioverebbe al campionato e alla visibilità dei profili più interessanti. Perché una partita tra Nord e Sud riporterà interesse a una Primavera 2 divisa in gironi noiosa, maledetta. E trovi un pareggio a Cosenza (penultimo il giorno della sfida con i ciociari), una sconfitta dal Foggia (penultimo quando ha fatto tappa a Ferentino), ma in fondo ci speri ancora. In attesa di un nuovo sole. 






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